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Vacanza-truffa e disservizi: 4500 segnalazioni in Puglia

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Telefono Blu: stimati 340 euro di risarcimento per famiglia. Pesano pacchetti-fantasma, voli cancellati e strutture fatiscenti.

 

— «Vacanze in Puglia? No grazie». Rispondono così le centinaia di turisti che quest’anno sono state vittime di disavventure estive nella maggior parte delle località turistiche pugliesi. Voli cancellati, ritardi o smarrimento di bagagli, pacchetti fantasma, villaggi inadeguati, strutture fatiscenti e disservizi di ogni tipo. Sono state 4.500 le segnalazioni raccolte da «Telefono blu», tra luglio e agosto, «con un incremento del 3% – informano dall’associazione – rispetto all’anno scorso». Ai centralini dell’associazione di categoria sono arrivate migliaia di denunce relative a vacanze truffa e altri problemi legati al soggiorno o ai trasporti. Dal Gargano al Salento tanti turisti inferociti hanno intasato il numero verde per segnalare i disservizi subiti. Attratti da  un bel catalogo, da promesse e offerte su servizi inclusi, da un soggiorno organizzato e pagato profumatamente in anticipo, sognando spiagge bianche e alloggi confortevoli, in molti si sono ritrovati in condizioni al limite dell’accettabile. «Telefono blu» stima in circa 340 euro in media il rimborso per vacanza rovinata a famiglia. In cima alla lista nera delle segnalazioni, ci sono i pacchetti fantasma: viaggi acquistati on line tramite fa- sulle agenzie di viaggio con tour operator inesistenti. Molti vacanzieri lamentano infatti di non avere trovato, nonostante il pagamento anticipato, le stesse strutture e i servizi pubblicizzati sui siti internet. <<Il 30% di questi problemi si sono verificati nelle province di Bari e della Bat – spiegano da Telefono blu – ma anche nelle altre zone le percentuali sono state piuttosto alte. A Lecce il 21%, a Taranto il 19%, a Foggia e Brindisi il 13%». Al secondo posto, tra i casi più frequenti di «mala vacanza», strutture fatiscenti e disservizi. La qualità del servizio delle strutture ricettive non si è dimostrata all’altezza delle aspettative: alberghi, residence, agriturismi, case vacanze e campeggi hanno deluso centinaia di vacanzieri per scarsa qualità del cibo, pulizia, mancanza di aria condizionata e di impianti di sicurezza. Un turista su cinque ha poi lamentato disagi per i mezzi di trasporto: il 40% delle denunce ha interessato porti e aeroporti. A Bari, stando alle stime dell’associazione, quasi il 30% dei voli è arrivato in ritardo e in molte occasioni sono stati smarriti i bagagli. Protagonista è stata la compagnia MyAir che, a seguito del fallimento, ha lasciato a terra migliaia di pugliesi e non solo. Non è andata meglio a bordo dei traghetti da Bari e Brindisi diretti verso le isole greche: il 15% dei turisti ha lamentato forti ritardi e altri disagi durante il viaggio. Mentre il 12% delle proteste è stato registrato a bordo dei treni e il 10% dagli automobilisti alle prese con le code in autostrada. Pioggia di denunce sono state raccolte anche dai centri cittadini, dove decine cli famiglie hanno lamentato mancanza di centri di informazioni per i turisti, multe anche nel giorno di Ferragosto, assenza di parcheggi e raccoglitori di rifiuti differenziati. Non mancano poi le emergenze ambientali, come rumori, inquinamento del mare, spiagge piene di rifiuti e abusi in riva al mare. Si prevedono affari d’oro per i tanti avvocati che al rientro dalle ferie si ritroveranno con carichi di lavoro in più.
Valentina Marzo 


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