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Comunità Montana del Gargano tre mesi per riformattarsi

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Dove eravamo rimasti? Agli scandali e alle manette, alle carcerazioni e agli azzeramenti, prima delle soppressioni. La comunità montana cancellata, semplicemente sepolta. Mai dire mai…Perchè se il diritto è la cornice normativa entro la quale sono garantite e sancite le situazioni giuridiche è vero anche che possono affacciarsi in un contesto di legittime compatibilità delle spirali prescrittive con eccezioni e controeccezioni, interpretazioni elastiche capaci di sovvertire un assunto. Ed è quanto avvenuto alla comunità montana del Gargano, riabilitata, resuscitata. E il suo ex presidente Nicola Pinto dopo le disavventure giudiziaria alle quali è ancora alle prese torna in sella. L’altro giorno il passaggio di consegne tra Michele Di Bari, commissario e lui, riabilitato alla massima poltrona dell’ente riammesso al rango come tale. ente montano…
Tutto questo, è noto, dopo la famosa sentenza della corte costituzionale (era il 23 luglio) che faceva tornare tutto come prima: gli enti cancellati dalla Finanziaria riapparivano. Da ieri la comunità montana del Gargano funziona e ha richiamato a raccolta i suoi tredici comuni di riferimento: da Rodi Garganico, Monte Sant’Angelo, Ischitella, Carpino, San Marco in Lamis, Vieste, Vico del Gargano, San Giovanni Rotondo, Cagnano, Rignano, Mattinata e Sannicandro Garganico. Torna Nicola Pinto, ex sindaco di Rodi e delle vecchie dispute con l’attuale sindaco Carmine d’Anelli e con lui si riaffacciano anche gli assessori cancellati con un tratto di lapis rosso: Giuseppe Maratea, Antonio Draicchio, Emanuele Leggieri, Giuseppe Columpsi e Domenico Esposito. Con loro i consiglieri: Matteo Arena, Leonardo Battista, Antonio Bonfitto, Lazzaro Candelori, Matteo Cappucci, Giuseppe Centola, Mauro Clemente, Michele Coccia, Pietro Comparelli, Carmine D’Anelli, Salvatore D’Arenzo, Michele d’Atri, Francesco D’Errico, Michele De Angelis, Salvatore de Felice, Giuseppe De Lia, Nazario De Luca, Vito Di Carlo, Antonio Pio Di Monte, Girolamo Di Rodi, Michelantonio Dionisio, Matteo Impagnatielli, Biagio Mastromatteo, Vincenzo Partipio, Matteo Pellegrino, Luigi Prencipe, Domenico Prudenza, Matteo Rendina, Matteo Ricucci, Rocco Ruo, Alfonso Talia, Vincenzo Totaro e Luigi Vergura.
Ora ci sono tre mesi per la rielezione: toccherà ai consigli comunali pronunciarsi, e non è detto che si cambia completamente anche in vista delle regionali in prossimità. Del resto solo un terzo di loro potrebbe ritornare in aula essendo il consiglio ridotto a un terzo e la sua giunta passare da sette a tre membri, compreso il presidente.
Ernesto Tardio


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