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Bollywood sul Gargano

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Il regista Sayd Khan sta girando “House Full”, storia d’amore in musical ambientata fra Vieste, Mattinata e Pugnochiuso. E’ la terza volta in Puglia; in principio furono Alberobello e il Salento. Gli indiani incantati dal fascino esotico delle nostre calette e faraglioni. Il direttor e d’albergo (il signor Pasta, indiano truccato da italiano) dà il benvenuto agli sposini in viaggio di nozze (indiani pure loro) con un avvolgente “Welcome in the most beautiful place in the world, Apulia”. Siamo in Puglia, in effetti, l’hotel è Baia delle Zagare e gli attori sono Akshay Kumar e Deepika Padukone, un Tom Cruise e una Nicole Kidman hindi, vere e proprie
star di Bollywood, la prolifica industria indiana di cinema popolare che da un anno a questa parte si è innamorata della Puglia. Anche grazie ai buoni uffici di Giulia Salvadori della Scrix productions di Milano (con lei collabora il location manager Leonardo Angelini) e del sostegno del-
l’Apulia film commission che mette a disposizione della Nadiadwala Grandson entertainment di Mumbai il classico aiuto destinato alle produzioni. In principio fu “Baachna Ae Aseeeno” girato tra Alberobello, Salento e Gargano lo scorso anno, e poi “Maska”, stesse location. Un quarto è in arrivo. Il film che si girerà fino al 14 settembre a picco sulle bellezze del Gargano tra Vieste, Mattinata, Pugnochiuso, Vignanotica, s’intitola “House Full” diretto da Sajd Khan e, come nelle migliori tradizioni bollywoodiane, è un musical che contiene una storia d’amore a lieto fine con viaggio all’estero. La troupe è composta da un centinaio di persone, dai personal trainer ai cuochi, e si avvale di un centinaio di comparse e decine di ballerini pugliesi. Facendo un calcolo approssimativo, lascerà sul territorio 400 mila euro circa. «Siamo arrivati in Puglia — spiega Giulia Salvadori — perché la produzione chiedeva resort, mare, natura lussureggiante,
tipicità di territorio. Abbiamo trovato tutto questo e una speciale attitudine alla collaborazione di tutti, dai proprietari dell’albergo ai clienti, dagli amministratori alle maestranze. Un’accoglienza davvero straordinaria che induce a tornare». La Puglia, ricorda il direttore dell’Apulia film commission Silvio Maselli, con un investimento del proprio film fund di 8Omila euro, è riuscita nell’ultimo anno a scalzare la Grecia nel cuore degli indiani. «Qui riescono a trovare quel fascino esotico che noi di solito andiamo a cercare da loro, infatti scelgono stereotipi
come Alberobello, Castel del Monte, la Baia dei Faraglioni. Spesso chiedono resort direttamente affacciati sul mare, ma ignorano che in Italia la legge Galasso impedisce la lottizzazione selvaggia e, allora, si rimedia ricorrendo alla magia del cinema». Una collaborazione che perla nostra regione può rivelarsi molto prolifica: Bollywood, oltre a sfidare l’epopea di Hollywood, punta sulla serialità dei propri Prodotti e così una produzione tira l’altra. Senza contare che si tratta di
filmda5O milioni di spettatori solo nella prima settimana a vantaggio delle comunità di indiani all’estero, Londra compresa, con ulteriore ricaduta attraverso l’home video. «L’Enit, il sito ufficiale del turismo italiano — racconta Maselli — ci ha invitati a organizzare un particolare lancio
in India in contemporanea con l’uscita del film, il prossimo aprile, attraverso concorsi con in palio viaggi nei luoghi delle riprese e pacchetti turistici ad hoc. L’avvio, in buona sostanza di quel cineturismo più volte invocato». Tutti contenti, dunque. Anche i sindaci di Vieste, Ersilia Nobile, e di Mattinata, Angelo Iannotta per il quale il set indiano resta “un’occasione  per meditare sulle infinite potenzialità di un territorio meraviglioso”.
Antonella Gaeta


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