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Criminalità: maglia nera per la Capitanata

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Criminalità in calo nella provincia di Foggia, ma nonostante questo la Capitanata si piazza al primo posto in Puglia e addirittura al settimo in Italia, come numero di omicidi. Ad assegnare le maglie nere questa volta è il Viminale che pubblica sul sito del Ministero – www.interno.it – classifica e dati relativi allo scorso anno. In diminuzione gli omicidi, 17 nel 2008 (16 volontari, 1 preterintenzionale), cifra, ridotta di un terzo rispetto ai 26 dei dodici mesi precedenti. Sopra la Daunia, solo metropoli di milioni di abitanti come Napoli (65 omicidi), Roma (39) e Milano (36), capitali della criminalità organizzata come Reggio Calabria (32) e Caserta (28) e la provincia sarda di Nuoro (20). Va detto che dall’inizio dell’anno ad oggi gli omicidi compiuti nella nostra provincia sono già dodici, l’ultimo, in ordine di tempo quello di Angelo De Rosa, accoltellato in piazzetta; il primo, invece, il 6 gennaio, dove a cadere sotto i colpi di lupara è stato Gianluigi Quitadamo, macellaio di Mattinata. In discesa i reati: 28.224. Nel 2007 era stata superata quota 30mila. Segno negativo anche per le rapine, 403 quelle denunciate a Polizia e Carabinieri, per lo più a carico di commercianti, quasi un quinto meno delle 480 verbalizzate nel 2007. Il traffico di stupefacenti ha fatto segnalare 251 casi. In genere, le cifre del 2008 segnalano una prevalenza di furti: 13600, sempre meno comunque dei 15692 di un anno prima. Nel dettaglio: 681 borseggi, 208 scippi, 3178 furti d’auto, 1028 colpi nelle abitazioni. I furti scoperti? Il 3 per cento. Complessivamente sono state arrestate 1897 persone e 9054 denunciate. 63 arresti e 215 denunce hanno riguardato minorenni. Reati in calo, dunque, secondo gli indicatori statistici, ma la percezione dei cittadini non è cambiata e la richiesta di sicurezza resta la priorità per i foggiani.


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