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Precari pugliesi in protesta: a Bari anche delegazione foggiana

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C’è anche una delegazione della Flc Cgil di Capitanata al fianco dei precari pugliesi della scuola che questa mattina a Bari protestano sotto la sede dell’Ufficio Scolastico Regionale contro i tagli agli organici, frutto della scure che s’è abbattuta sul mondo della formazione e della conoscenza italiana in seguito ai provvedimenti dei ministri Gelmini e Tremonti’.  Lo riferisce una nota della Flc Cgil di Foggia. "Quanto denunciato con forza nei mesi addietro dalla Cgil, ovvero che la pseudo-riforma della Gelmini avrebbe prodotto un drammatico taglio di posti di lavoro – sottolinea la Flc foggiana – trova ora conferma con le procedure di nomina per il nuovo anno scolastico". Ieri pomeriggio, presso l’aula magna della Facoltà di Lettere, nel corso di un’assemblea molto partecipata, si è costituito il Coordinamento Docenti Precari di Capitanata. "A loro abbiamo portato la nostra solidarietà e la disponibilità a collaborare" afferma Loredana Olivieri, segretaria provinciale della Federazione Lavoratori della Conoscenza. Da una prima stima – in attesa del completamento delle operazioni di nomina – saranno circa 900, secondo la Flc Cgil, quanti quest’anno resteranno senza lavoro e reddito pur avendo negli anni scorsi prestato servizio nella scuola di Capitanata. Una parte dei 130.000 in tutta Italia che hanno lavorato con contratto annuale, a fronte dei quali solo 8.000 saranno immessi in ruolo. "In ogni provincia sono nate spontaneamente manifestazioni di protesta contro questa vera e propria strage di posti di lavoro – afferma la Flc Cgil -. Pur riconoscendo l’autonomia dei comitati, crediamo che la cosa più importante oggi sia stare uniti, al di là delle sigle, di fronte al più grande licenziamento di massa che la storia della Repubblica Italiana ricordi. Che colpisce i lavoratori, i loro redditi, e assesta un colpo mortale alla qualità dei servizi della scuola pubblica. Un disegno per nulla oscuro di questo Governo che vorrebbe smantellare l’istruzione pubblica a tutto vantaggio di quella privata".


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