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Emergenza carceri: in Puglia mancano letti e materassi

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La segreteria regionale del SAPPE, sindacato autonomo polizia penitenziaria, maggior sindacato di categoria, ritorna sulla grave situazione delle carceri Pugliesi e Nazionali costatando che oltre ad uno sterile dibattito, nemmeno la visita dei Parlamentari nelle carceri Pugliesi e nazionali promossa dai Radicali a Ferragosto, ha sortito un minimo effetto. Eppure la situazione peggiora di giorno in giorno, a causa del sovraffollamento scarseggiano finanche le brande , i materassi, le lenzuola; dalla visita dei Parlamentari alle carceri Pugliesi si registra un incremento di quasi 100 detenuti….dove andremo a finire? Le proteste dei detenuti stanno continuando ancora in maniera semipacifica, ma fino a quando? Ormai anche i detenuti si aspettano degli interventi e se questi non arriveranno a sbloccare la situazione, ci aspettiamo momenti molto caldi nelle carceri con seri rischi all’incolumità sia dei detenuti stessi che degli Operatori Penitenziari. Purtroppo il clima incandescente che si vive nelle carceri sta già mietendo le prime vittime, poichè il personale di Polizia Penitenziaria che da solo è costretto a far fronte alla situazione è allo stremo, ed a causa di ciò si registra un aumento di casi di lavoratori affetti da forte stress e patologie collegate. Ormai l’organizzazione penitenziaria sottoposta a sollecitazioni di molto superiori alle sue possibilità non c’è la fa più, e rischia di esplodere in qualsiasi momento. Le denunce concrete del SAPPE che da mesi rappresenta una situazione preoccupante delle carceri Pugliesi, non ha interessato nessuno sia livello Nazionale.Regionale e Locale. Sui muri dei penitenziari – si legge in una nota – oltre alla scritta "carcere" dovrebbe essere associato "ospedale , considerato che cira il 40% degli oltre 4250 detenuti presenti nelle Carceri Pugliesi (2000 in più dei posti disponibili) è portatore di patologie dovute alla droga, all’alcol (tossicodipendenti,sieropositivi con problemi pschiatrici, epatici( A,B,C,) Cardiaci ecc.ecc.) Con questi numeri più da ospedale che da luogo di detenzione, come può essere possibile continuare ad essere indifferenti, lasciando ai pochi medici ed infermieri la responsabilità i assicurare una assistenza sanitaria da paese civile? A Lucera su 248 detenuti di cui 59 tossicodipendenti zero psicologi e solo 1 educatore!! Il Sappe rilancia ancora una volta la necessità di intervenire e presto con proposte concrete, che sarebbero esecutive in tempi brevi come: 1)l’impiego dei militari per la vigilanza esterna delle carceri al fine di recuperare subito unità di Polizia Penitenziaria per i servizi all’interno delle sezioni detentive e delle traduzioni, in attesa dell’assunzione urgente e straordinaria di almeno 5000 poliziotti penitenziari;2) far scontare la pena ad una parte degli stranieri(che rappresentano il 40% della popolazione detenuta, e di cui Albanesi, Rumeni, Tunisini, Algerini,Marocchini superano il 70% del totale) nei propri paesi d’origine previo incentivi anche economici, ai rispettivi Governi che accettassero tale proposta(ciò farebbe risparmiare allo stato Italiano centinaia di milioni di euro); 3)misure alternative alla detenzione e depenalizzazione per quei reati che non destano allarme sociale con l’obbligo di impiegarli in lavori socialmente utili(pulizia strade, giardini,boschi, torrenti,fiumi). l SAPPE continua a sperare che tra chi ha il dovere di prendere decisioni prevalga la ragione ed il rispetto della Costituzione e delle Leggi dello Stato,altrimenti il Nostro Paese potrebbe ripiombare in un clima di violenza, con le carceri utilizzate quale mezzo di lotta per creare disordini con ovvi risvolti negativi anche per la sicurezza delle città e dei cittadini.


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