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Crisi, Cgil Foggia: oltre 1600 lavoratori in difficoltà

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A conclusione di un monitoraggio, aggiornato al 3 settembre fatto su 74 aziende, la Cgil di Foggia ha accertato che in Capitanata i lavoratori dell’industria e del terziario interessati da cassa integrazione, mobilità o licenziamenti sono 3.625. Per 64 casi – informa con una nota il sindacato – si tratta di crisi aziendali, 20 imprese stanno facendo ricorso alla Cig ordinaria, 3 a quella straordinaria, e 16 hanno avviato procedure per licenziamenti collettivi o mobilità ‘in alcuni casi concessa in deroga per crisi aperte più di due anni fa’.  La Cgil denuncia ancora che ‘la crisi produttiva e occupazionale in Capitanata non si arresta e anzi rischia di vedere acuiti i suoi disastrosi effetti sul sistema delle imprese e sul lavoro già dal prossimo autunno, senza interventi immediati da parte del Governo’. Nella lista delle imprese entrate in sofferenza negli ultimi dodici mesi – sottolinea il sindacato – ci sono i colossi dell’industria come la Iveco e l’Alenia, ma sono coinvolti tutti i settori e imprese di tutte dimensioni: 18 sono del settore metalmeccanico, 13 dell’agroindustria, 12 del settore chimico, 11 delle costruzioni, 6 del tessile, 5 delle comunicazioni, 4 per i trasporti e commercio e terziario. Crisi dichiarate anche alle serre di Ciccolella, alla Somacis, alla Fantini Service, alla Belluria, alla Elce Marmi, alla Imar, alla Ingenia. ‘Servirebbero interventi straordinari, come fatto dalla Regione Puglia con l’estensione del diritto alla Cig – prosegue la nota – e invece fino ad ora abbiamo assistito al prosciugamento dei fondi per le aree sottoutilizzate, a pallidi interventi per le imprese, ma nulla a sostegno dei redditi da lavoro e delle pensioni’. Per queste ragioni la Cgil intende rilanciare fin da subito – conclude la nota – anche nel territorio provinciale, la sua campagna a sostegno del piano anti-crisì’.


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