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Erede Federico II chiede di riavere Castel del Monte

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Castel del Monte è in stato di “estremo degrado” e la principessa Yasmin Aprile Von Hohenstaufen, che si proclama discendente diretta di Federico II di Svevia Hohenstaufen, ne chiede in un telegramma la restituzione però a due padroni "sbagliati", Comune di Andria e Regione Puglia, in quanto il maniero patrimonio Unesco è di proprietà del demanio. Il castello federiciano e le sue pertinenze, infatti, furono acquistate dallo Stato italiano nel 1876 al costo di 25 mila lire dal Duca Carafa di Andria. Attualmente la gestione di Castel del Monte è della Soprintendenza ai beni archeologici e attività culturali di Bari. Nel telegramma inviato al procuratore della Repubblica di Andria (ma la sede della procura è nel vicino comune di Trani) e al sindaco di Andria la nobildonna rivendica il castello quale “patrimonio dinastico reliquario monastico di valenza graalica della santa progenie sicena sveva su cui non vige usucapione”.

La principessa annuncia che il maniero, “decaduto per l’incuria a simbolo di stupore dell’ignominia”, sarà destinato a “onfalos della sapienza, scienza, centro della pace e dialogo tra i popoli nonchè polo di eccellenza ricerca energie alternative e contro il cancro”.

«Non è con me che deve interloquire la principessa ma è comunque evidente che, per quanto demenziale appaia la sua richiesta, è una grande trovata mediatica». Così il sindaco di Andria, Vincenzo Zaccaro, commenta la richiesta della principessa Yasmin Aprile Hohenstaufen di riottenere Castel del Monte in qualità di discendente di Federico II di Svevia che lo fece erigere.

 Il primo cittadino ribadisce che la proprietà di quel bene non è comunale bensì dello Stato. In merito alle accuse avanzate dalla principessa di abbandono al degrado del maniero, Zaccaro replica che «non è così; anzi la principessa, se proprio rivuole il castello, si prepari a ripagare lo Stato e la Sovrintendenza di tutto il denaro investito per la manutenzione del monumento che è bene dell’Unesco».


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