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Peschici/ Prima Categoria: Gargano Calcio allestito il team che farà sognare

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Mercato da sogno: ora la parola al campo.

 

Si lavora in casa del Gargano calcio in vista del debutto in Coppa Puglia domenica prossima sul campo della Viestese. Ci sono giocatori che, pur non portando la fascia di capitano al braccio, hanno delle doti riconosciute dal ‘gruppo e riescono con il loro carisma e la loro personalità a cogliere certe sfumature che altri non riescono a percepire. Michele Caputo è uno di quei leader. «Se mi sento un leader del Gargano calcio? Quello che io provo non dipende da quanto scendo in campo – spiega il giocatore —. Io sono felice di far parte di questo gruppo e cercherò di godermi questa stagione. La voglio vivere intensamente cercando di togliermi tante soddisfazioni e cancellare alcune delusioni. Conosco bene il mio ruolo, l’importante è farsi trovare pronti quando si è chiamati in causa e dare tutto in ogni situazione. Ringrazio il mister per la fiducia che mi concede in questo avvio stagionale. So cosa mi aspetta e so anche che ci sarà spazio per tutti nel corso della stagione. Voglio dimostrare che anni posso stare in questa squadra».
Tanti giovani in questa squadra con due, tre esperti a fare da traino, Michele Caputo è uno di questi: in lui c’è la consapevolezza di far parte di una squadra che ha acquisito una certa dimensione: «Sono felice perchè faccio parte di una società importante che opera sempre nel migliore dei modi e che ha allestito quella che a mio avviso è la squadra più compatta nella quale io abbia giocato. Possiamo lottare tranquillamente per una salvezza tranquilla».
C’è entusiasmo sul Gargano per questa nuova società che parteciperà al torneo di Prima Categoria. «Stiamo calmi. Non è facile — dice il presidente Agostino Triggiani —. No, non è facile perché questo territorio ha diverse difficoltà logistiche. Il problema è che quel pochino, in questo momento, è un’immensità. Lo è sia per ragioni strutturali, limiti organici, sia per questioni contingenti e dunque risolvibili. Sicuramente si farà bene». Tanti giovani. «E’ importante avere un giusto mix, perché è anche grazie a questi giocatori che i ragazzi possono crescere e fare esperienza. Imparerò moltissimo anch’io e lo stesso accadrà per i più giovani».
A. L. S.


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