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Vieste/ Da oggi la Borsa del Turismo

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Il Gargano chiama il nord Europa.

 

C’è anche il mare sul Gargano. Scordatevi la cartolina con i faraglioni e le pinete verdi: la montagna del Sole vuol sedurre con i suoi centri storici, il suo cibo, quello che si diceva una volta l’entroterra. «E’ un percorso già avviato, ma che intendiamo ora sviluppare. Vogliamo dire ai nostri ospiti che il Gargano è in grado di vendere prodotti diversi rispetto al suo mare e alla costa che pure restano centrali nella nostra offerta».
Così Vittoria Vescera, presidente del consorzio Gargano Mare, organizzatore di un evento unico nel suo genere sul promontorio. La borsa che comincia stamane all’hotel Oasi di Vieste, si rifà al modello della «TTI» di Rimini (travel trade Italia), l’appuntamento internazionale del turismo quest’anno dal 16 al 18 ottobre. Partecipano fino a domani buyers provenienti da Danimarca, Svezia Norvegia, Germania, Inghilterra, Francia, Irlanda i paesi che il Gargano vuole avvicinare.
L’obiettivo è destagionalizzare. «E’ una parola che non mi piace – dice la presidente degli operatori viestani – la borsa è un momento di promozione e di incontro. Piuttosto che partecipare ai workshop in giro per l’Italia e l’Europa, cosa che facciamo abitualmente, abbiamo deciso di portare direttamente qui i buyers. Così hanno la possibilità di verificare sul’ campo di cosa parliamo».
Dunque via i depliants, il Gargano si mette in mostra. Ma se destagionalizzare è termine forse abusato, quando e in che modo il turista nordeuropeo dovrebbe raggiungervi? «Molti aspetti della nostra offerta non si conoscono, questa è l’occasione giusta per farli vedere. Vieste, ad esempio è luogo d’attrazione tutto l’anno, ma i turisti se ne accorgono solo quando mettono il naso fuori dalle spiagge. In questo modo il Gargano potrebbe davvero essere aperto tutto l’anno».
L’operazione si pone anche lo scopo di raggiungere quei paesi considerati inaccessibili fino a qualche anno fa per un modello di turismo a trazione «nazionale» che, tedeschi a parte, poggia la sua forza sugli arrivi domestici. «Da qualche anno – dice Vescera – ci fa sperare l’aumento degli inglesi cosa che ci fa ritenere che turisti di altre nazionalità potrebbero appassionarsi al Gargano. E’ il momento di verificarlo». A Vieste ci sono pure i buyers tedeschi, però la Germania da qualche anno sembra abbia girato le spalle al promontorio. E’ cominciata l’operazione recupero? «Cercheremo di farli ritornare e di allargare al tempo stesso la domanda».
Tra i buyers c’è anche Darwin, la compagnia svizzera che collega con voli di linea il “Lisa” di Foggia con Milano, Torino e Palermo. In arrivo voli turistici?
Massimo Levantaci


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