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Sull’Abbazia di Kalena cinquant’anni di parole

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Il Ministero Beni e attività culturali sollecita il Comune di Peschici e Soprintendenza a fornire tutte le informazioni richieste in merito all’annosa questione legata all’ex complesso monastico di Kalena. Il responsabile della direzione generale del Ministero, Renato Costa, ha informato l’on. Lello Di Gioia, che si è in attesa di conoscere i provvedimenti adottati dall’ente locale e dalla Soprintendenza pugliese per poter rispondere alla sua interrogazione. In attesa, il Ministero non può che confermare che la questione è alla sua attenzione.
Già quattro anni fa, il Ministero richiedeva aggiornamenti sulla vicenda, in particolare: se la proprietà avesse predisposto il progetto delle opere di risanamento, consolidamento e restauro del bene, come in precedenza concordato con la Soprintendenza; se il vincolo diretto fosse stato esteso all’intero complesso; se il finanziamento di 350.000 euro, da destinare al restauro del bene, nel frattempo concesso dal Ministero dell’Economia a favore del Comune di Peschici fosse stato effettivamente impegnato allo scopo. Infine, si richiedevano notizie sulla recente proposta, avanzata dal Comune di Peschici, di espropriare il complesso. Nel 2006 il Ministero venne informato che il progetto di restauro era stato presentato dalla proprietà ed approvato dalla Soprintendenza; la tutela non era stata estesa all’intero complesso. In conclusione, fino a questo momento il Comune non ha adottato alcun provvedimento di esproprio, non solo, al Ministero non sono pervenute notizie aggiornate su eventuali restauri nel frattempo effettuati dal Comune con il finanziamento nè conosce se la Soprintendenza abbia, infine, esteso la tutela all’intero complesso.
Francesco Mastropaolo


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