The news is by your side.

La Provincia di Foggia non è solo il Gargano

15

Il gruppo di protesta su Facebook.

 

Nuova iniziativa del gruppo di protesta sulle strade provinciali, capeggiato su Facebook da Marianna Onorato. Il gruppo ha deciso di allargare l’orizzonte delle sue iniziative di sensibilizzazione, coinvolgendo, dopo l’assessorato provinciale ai lavori pubblici, anche quello regionale, da cui dipende parte dei finanziamenti che interessano la viabilità.
Dopo inutili tentativi con l’amministrazione provinciale di Foggia (la bella stagione ci lascia ed i pochi cantieri hanno fatto troppo poco per le nostre SS.PP.), apriamo un dialogo con l’amministrazione regionale di Puglia, nello specifico con l’Assessorato ai Lavori Pubblici. Perchè la provincia di Foggia non è solo il Gargano e San Giovanni Rotondo! Noi non avremo Santi in Paradiso, ma abbiamo voce per chiedere ciò che è nostro diritto avere!
Mandiamo mails di segnalazione sulla viabilità all’indirizzo: settorellpp@ regione.puglia.it.
L’evento on line promosso dalla battagliera fondatrice del gruppo è significativamente intitolato “La provincia di Foggia non è solo il Gargano”. Il promontorio garganico ha negli ultimi anni intercettato un bel pò di finanziamenti nazionali e regionali, resi necessari dai progetti di potenziamento della viabilità per San Giovanni Rotondo e della SS.89. Progetti giustissimi che per, in tempi di magra per gli investimenti pubblici, hanno finito fatalmente col ridurre le risorse disponibili per le altre zone, in primis quelle subappenniniche.
Emblematico il caso della Pedesubappenninica, la strada regionale n. 1, la cui storia non ha però tenuto fede al… numero. Da numero uno che era, questa importante arteria, che avrebbe dovuto collegare i caselli autostradali di Poggio imperiale e Candela attraversando trasversalmente i monti della Daunia è rimasta incompiuta. Sono stati realizzati soltanto due tratti, uno dei quali, sul versante settentrionale, non è stato neanche mai aperto al traffico:
Giusta dunque la battaglia di Marianna Onorato e del suo gruppo, che è una battaglia culturale, prima anche che politica. Con le sue iniziativa, Marianna ricorda alla Provincia ed alla Regione che “ci siamo anche noi”. E pensare che all’inizio del suo mandato il presidente Vendola aveva detto di voler prestare una particolare attenzione ai problemi delle aree interne: in questi anni, davvero poco è cambiato. 


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright