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Rocco Palese tra i candidati Pdl alla Regione Puglia

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«Entro la prima decade di ottobre avremo il candidato del Pdl alla presidenza della Regione Puglia». L’on. Antonio Distaso è convinto che non si varcherà la soglia di tale data per rendere noto chi tra Rocco Palese e Stefano Dambruoso sarà prescelto da Silvio Berlusconi per rappresentare il centrodestra alle regionali 2010. A quanto pare, infatti, il ballottaggio è ormai limitato al capogruppo regionale di FI-Pdl e al magistrato barese. C’è anche l’assenso del ministro Raffaele Fitto. L’ultima parola spetta al capo del Governo, che prima di rivelare i suoi desiderata dovrà consultarsi con Gianfranco Fini, anche al fine di evitare un nuovo scontro interno al partito dopo quanto accaduto con le regioni del Nord. L’unico dubbio rimasto riguarda l’ipotesi di ricorrere ad una figura della cosiddetta società civile oppure optare per un componente interno alla politica. Anche se la soluzione Palese, sarebbe osteggiata dalla parte barese del Pdl, che dopo Fitto e Mantovano vedrebbe assegnare (in caso di vittoria) un terzo incarico istituzionale a un salentino.

Intanto, l’europarlamentare Salvatore Tatarella invita ancora una volta a non avere fretta. «Se potessi dare un consiglio a Berlusconi – afferma – , gli direi di attendere l’esito del congresso del Partito democratico. E nelle more tenterei di riallacciare la trattativa con l’Udc, in modo da scegliere con loro il candidato».

Tatarella spiega i motivi del suo suggerimento. «Ci conviene attendere il congresso del Pd perché innanzitutto sappiamo se Vendola è ricandidato o meno. In caso contrario potrebbe uscire dal Pd e correre da solo. E se Emiliano perde il congresso che fa? Esce dal Pd? Sono tanti i fatti imprevedibili che potrebbero giovarci, ma soprattutto, perché dobbiamo scoprire le nostre carte»?

Quindi le motivazioni relative alla possibilità di recuperare un rapporto con l’Udc. «Al Comune di Bari – spiega Tatarella – il Pdl ha scelto da solo Di Cagno Abbrescia e l’Udc ha potuto dire: “l’avete scelto voi”. Allora perché mettere l’Udc nelle condizioni di dire ciao? Se è l’ago della bilancia perché dargli l’occasione di andare via? Se pensiamo di essere autosufficienti facciamo solo un autogol».

Il coordinatore del Pdl pugliese, l’on. Francesco Amoruso è invece convinto che «nei prossimi giorni si debba decidere chi sarà il candidato, attendiamo solo il ritorno di Berlusconi dagli Usa». «Fitto, i parlamentari e la classe dirigente del Pdl – aggiunge – hanno posto come prioritari i tempi per la scelta del candidato, che devono essere i più rapidi possibile. Aspettare il congresso del Pd non ha molto senso».

Il coordinatore barese del Pdl, Tommy Attanasio è disposto ad attendere il congresso del Pd, «ma solo se abbiamo compiuto tutte le scelte, altrimenti rischiamo di dare l’impressione di non avere le idee chiare». E sull’Udc. «Il matrimonio si fa in due – prosegue – , per cui se ci sono spiragli per l’alleanza non c’è problema. Ma se dall’altra parte c’è un silenzio assordante, è inutile attendere».

Ninni Perchiazzi


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