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Il nipote di Padre Pio porta in tribunale lo storico Sergio Luzzatto e l’Einaudi

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Secondo un’associazione dedicata al santo di Pietrelcina il libro conterrebbe affermazioni infamanti.
Il nipote di padre Pio, Pio Masone, e il presidente dell’associazione «L’Uomo della sofferenza» dedicata proprio al santo di Pietrelcina, l’avvocato Francesco Traversi, hanno deciso di portare in tribunale lo storico Sergio Luzzatto. La prima udienza è prevista per il prossimo 17 novembre davanti al giudice del Tribunale ordinario di Torino. Sotto accusa alcune delle affermazioni contenute nel libro del 2007 «Padre Pio – Miracoli e politica dell’Italia del Novecento» scritto appunto dallo storico. La causa è rivolta anche contro la casa editrice che lo ha pubblicato, ovvero Einaudi.

Secondo l’associazione pro padre Pio, il libro contiene «una valanga di falsità, errori e gravissime affermazioni diffamatorie nei confronti del santo». Luzzato, secondo quanto si sottolinea in una nota dell’avvocato Traversi, avrebbe diffamato padre Pio «offendendone la memoria e il buon nome, con affermazioni infamanti», accusandolo ad esempio «di essersi procurato le stigmate utilizzando acido fenico e veratrina; di non aver osservato la regola francescana della povertà, castità ed obbedienza; di aver lucrato sulla credulità dei fedeli; di aver intrattenuto rapporti sessuali con le cosiddette "beghine"». Parte del risarcimento che potrebbe essere ottenuto in caso di condanna dello storico Luzzatto e della casa editrice Einaudi, conclude la nota «verrà destinato a opere di carità e di misericordia a favore delle persone più bisognose».


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