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SANITA’ ALLO SFASCIO: IL DIEF NON PROGRAMMA E NON DECIDE

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Il debito della sanità pugliese, purtroppo, continua a crescere sulle spalle dei cittadini e sulla pelle degli ammalati sempre più spesso costretti anche a viaggi della speranza per la scarsità e cattiva qualità dei servizi offerti dal sistema sanitario pugliese. Non contenta del disastro causato dalla totale assenza di programmazione e da un Piano della Salute che fin dal principio classificammo come “libro dei sogni” la Giunta Vendola continua a perseverare e a non programmare assolutamente nulla. Il Dief, il documento che dovrebbe dettare le linee di programmazione economico – finanziaria degli interventi in materia sanitaria, approvato nei giorni scorsi dalla Giunta Regionale, altro non è che una sterile enunciazione di principi. E’ privo infatti di una qualsiasi analisi del fabbisogno stabilito in base ad indicatori certi e, quindi, non è possibile individuare in esso una strategia nelle politiche di salute regionali, aziendali e territoriali.
Uno strumento di programmazione che piuttosto che garantire tempi e modi, è fonte di incertezza per la quantità e i tempi di impiego delle risorse da impegnare. Né sembra contenere alcun tipo di monitoraggio. Insomma, un documento in linea con gli altri provvedimenti in materia sanitaria, ossia privo di qualsiasi indirizzo. Un atteggiamento pilatesco che in un momento in cui stanno esplodendo tutte le contraddizioni, le opacità, l’assenza di controllo sulla qualità e la quantità della spesa, appare anche una gravissima colpa politica.


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