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I complimenti del ministro al nostro turismo da record

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Abbattere l’iva al 5% per gli operatori del turismo, rendere le spese turistiche deducibili dalle tasse anche per le singole famiglie, trovare fondi per la manutenzione dei beni culturali e promuovere iniziative interregionali. Il ministro al Turismo, Michela Brambilla ne ha parlato con gli assessori al turismo delle Regioni. Ha garantito il suo impegno per investire in progetti di qualità di circa 110 milioni di euro di fondi sbloccati con la manovra finanziaria di cui le Regioni torneranno già a parlare nei prossimi giorni.

A Roma c’era l’assessore pugliese Terrevoli: “Siamo in controtendenza e quest’estate abbiamo registrato un successo incredibile di cui il ministro si è complimentato”. In occasione dell’incontro l’assessore Terrevoli ha invitato il ministro Brambilla ad aprire i lavori del Terzo Forum del turismo che si terrà a Bari a fine novembre.
Nel 2008 c’è stata una crescita di presenze intorno ai 7 punti percentuali rispetto all’anno precedente, per un totale di 12 milioni di persone che hanno pernottato in Puglia.
Dal Gargano al Salento tiene splendidamente il settore lusso, con un incremento rispetto al 2008 del 99%, “ma ora è arrivato il momento di puntare sul turismo pugliese 365 giorni all’anno – ha ricordato Magda Terrevoli – e lo faremo allungando fino al 31 dicembre l’iniziativa Città Aperte, promuovendo pacchetti speciali per il ponte dell’Immacolata, rinnovando l’esperienza della Puglia Night Parade e concertando gli eventi per evitare sovrapposizioni tra le varie aziende di promozione turistica.
Il 22 novembre poi ci ritroveremo per il forum regionale del turismo, per un confronto dei problemi e delle buone pratiche con gli operatori di settore”. La prosecuzione di Città Aperte garantirà ad esempio a Bari la possibilità di visitare la città sotterranea mentre ad Altamura sarà ancora visitabile la mostra su Raffaele Laudati, a Bitonto la Galleria De Vanna.
Durante l’incontro col ministro, inoltre, si è fatto il punto anche sui dati negativi. dei turisti internazionali e 285 milioni stimati di pernottamenti italiani, quali cifre si raggiungerebbero se fosse considerata anche la quota del turismo “ufficioso”? Ma non solo.
“I consumi turistici che fino ad ora sono stati imputati al settore hanno considerato solo le voci di spesa relativi all’alloggio e ad una parte della ristorazione – osserva il Ministro – in realtà la spesa turistica è ben più ampia e trasversale a tutti i settori economici.”.
A quanto ammonterebbe l’incidenza del settore turistico sul Pil nazionale se si calcolasse anche l’indotto sugli altri comparti della nostra economia? “Dai dati Unioncamere – sottolinea infatti il Ministro – si stima che per ogni euro speso nella ricettività se ne contano altri 3 in tutti gli altri settori economici”


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