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I percorsi della transumanza patrimonio dell’Unesco

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I tratturi della Puglia, del Molise e dell’Abruzzo candidati a Patrimonio dell’Umanità Unesco. A Palazzo Dogana la fase operativa del progetto. 

 

 La valorizazzione e il recupero degli antichi percorsi tratturali della transumanza, del loro valore storico, culturale, ambientale, nonché economico e turistico é stato il tema centrale del convegno che si é tenuto lo scorso venerdí 25 settembre alle ore 10, presso la sala Giunta di Palazzo Dogana. Un tavolo tecnico per la candidatura dei tratturi e dei percorsi della transumanza a patrimonio dell’umanità Unesco.

Durante la prima parte della conferenza di Palazzo Dogana, si sono analizzati e approfonditi i punti già discussi nelle date del 25 e 26 giugno, a Campobasso, in occasione del primo incontro sui temi dell’iniziativa.

Ecco che ad una fase propositiva é seguita una operativa, quella di venerdí scorso, dove con una maggiore incisività si é discusso sul da farsi per promuovere al meglio la fase di candidatura dei percorsi della transumanza a patrimonio dell’Unesco, promossa dall’associazione Tratturi e Transumanza, per le regioni Puglia, Abruzzo e Molise.

Sono stati identificati cosí due tracciati tratturali che collegano le tre regioni, storicamente attraversate dai tratturi e caratterizzate dalla civiltà della transumanza.

‘Un ruolo determinante assumerà il tratturo per rafforzare l’economia nelle nostre regioni creando una serie di infrastrutture volte a fare da contorno a questa meravigliosa risorsa del nostro territorio’, ha affermato il presidente della Provincia di Isernia, Luigi Mazzuto, intervenuto all’incontro a Foggia, al quale hanno preso parte, tra gli altri, anche l’assessore provinciale al Turismo Nicola Vascello, Leila Nista, in rappresentanza del Ministero dei Beni culturali, il presidente dell’associazione Tratturi e transumanza e i rappresentanti delle altre regioni coinvolte nell’iniziativa (in foto da sinistra l’assessore al Turismo della Provincia di Foggia, Nicola Vascello, il presidente della Provincia di Isernia, Luigi Mazzuto, ed il presidente dell’associazione ‘Tratturi e transumanza’, Domenico Esposito).

A tal proposito, Michele Pesante, presidente dell’ufficio tratturi regionale, ha citato la legge regionale 29 del 2003, che impone a tutti i Comuni di approvare i piani comunali dei tratturi, spiegando il ruolo essenziale che hanno gli enti locali nel recupero del sistema tratturale.

Non é mancata una nota dolente nei confronti della città di Foggia, accusata di non avere mostrato un reale interesse nei confronti della questione.

E’ stata poi la direttrice del museo di Foggia, Gloria Fazia, nonché dirigente del servizio culturale dei Comuni a ribattere all’ammonizione di Michele Pesante, assicurando la collaborazione e la partecipazione della città di Foggia, dando cosí un’adesione, seppure informale all’iniziativa. ‘La nostra città nasce urbanisticamente sui tratturi ed é nostro dovere valorizzare la nostra tradizione’, spiega la Fazia.

Si é cosí avviata la fase operativa che vedrà la realizzazione di manifestazioni, feste, mostre, sui tratturi, a partire dal prossimo anno, a supporto della fase di candidatura la cui esamina é prevista per il 2013. In conclusione ‘sul tratturo cammineranno a breve tantissime persone’, dice Domenico Esposito, presidente dell’associazione Tratturi e transumanza.
 


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