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Influenza suina in Puglia vaccini alle Asl ma non per tutti

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Un milione di dosi e vaccinazioni al via entro i primi giorni di novembre. Ma non per tutti. Così la Puglia si prepara a fronteggiare il picco di influenza da virus A H1N1, quello della «suina». E mentre i medici si sgolano e assicurano che non c’è da farsi prendere dal panico, l’assessorato regionale alla sanità ha individuato i siti di stoccaggio delle dosi che verranno girate dal ministero della salute e che arriveranno in lotti. «Innanzitutto – spiega Cinzia Germinario, responsabile dell’osservatorio epidemiologico della regione Puglia – è bene chiarire che non tutti potranno vaccinarsi contro l’influenza A, mentre resta la libera scelta per l’influenza stagionale». In effetti, anche per la bassa aggressività del nuovo virus, la procedura riguarda solo le categorie che possono andare più facilmente incontro a complicanze o chi è addetto a servizi di pubblica utilità. In pratica sono due i parametri che fanno la differenza: situazioni fisiche e patologiche a rischio e allarme per i costi sociali da sostenere.

Chi avrà diritto al vaccino dunque (diritto, non obbligo): innanzitutto, medici e personale sanitario e non. Poi toccherà a chi si occupa di servizi di pubblica utilità, forze dell’ordine, vigili del fuoco eccetera. Al terzo posto, tutti i soggetti che presentano patologie cronico-degenerative (cardiopatici, malati oncologici) e che non abbiano superato i 65 anni di età (pare che l’80 per cento della popolazione più anziana abbia già sviluppato gli anticorpi contro l’H1N1). Ancora i bambini e i giovani da 2 a 27 anni; infine le donne al secondo o terzo mese di gravidanza. I vaccini non si troveranno nelle farmacie né potrano essere inoculati dai medici di base, ma saranno distribuiti dalla Regione a tutti i dipartimenti di prevenzione, ovvero i centri vaccinazione, della Asl. «Mentre per individuare le persone da sottoporre a vaccino – aggiunge la professoressa Germinario – agiremo di concerto con l’anagrafe sanitaria, i medici di base e gli specialisti e la comunicazione diretta alla popolazione».

Da sottolineare che vaccino contro l’H1N1 e quello per l’influenza stagionale, sono due farmaci ben distinti. La campagna di vaccinazione contro quest’ultima malattia infettiva (che beninteso finora nel mondo ha fatto molte più vittime della «suina») inizierà da lunedì prossimo, il farmaco si potrà acquistare in farmacia e verrà inoculato dal medico di famiglia. Conclude, l’epidemiologa: «Chi si sottopone alla vaccinazione per la “stagionale”, se rientra tra le categorie a rischio e vorrà coprirsi anche dall’influenza suina, dovrà poi sottoporsi anche a quella contro il virus H1N1».


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