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Provincia/ Caos per l’Oktober Fest, salta il salone di Colonia

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Centrodestra ai ferri corti a Palazzo Dogana su consulenze, missioni e viaggi istituzionali. A scatenare il putiferio le rivelazioni sulla missione istituzionale di tre consiglieri provinciali del centrodestra alla Fiera della birra di Monaco di Baviera, l’Oktoberfest. Un «interscambio culturale» alla scoperta del luppolo. Rivelazioni aggravate dalle dichiarazioni di uno dei consiglieri in missione, il presidente della commissione provinciale agricoltura, Francesco Di Paola, che aveva parlato di consulenze milionarie nel settore della pianificazione strategica e alla formazione professionale. E mentre nel centrodestra ci sono consiglieri che prendono le distanze dalla vicenda; l’opposizione di centrosinistra con Paolo Campo e Antonio Prencipe (Pd) invitano il presidente
della Provincia, Antonio Pepe «a chiarire l’intera vicenda in Consiglio vista la dubbia utilità
e opportunità, amministrativa e istituzionale, di certe missioni e la denuncia sulle consulenze
milionarie di un esponente della maggioranza di centrodestra». «Rispetto al mio compito mi sento sereno», spiega il presidente del Consiglio provinciale, Enrico Santaniello, che da ha autorizzato i consiglieri Di Paola (PDL), Nicandro Marinacci (Udc) e Giuseppe Moscarella (Pdl) a recarsi a spese dell’ente a Monaco all’Oktoberfest. «Le motivazioni che mi erano state addotte dal presi- dente della commissione agricoltura mi hanno convinto che si trattava di una missione utile. Non era certo la festa in sé, ma l’occasione per contatti legati alla diversificazione delle produzioni agricole». Ma viste le ristrettezze di bilancio e le polemiche prevedibili, poi scatenatesi, era proprio il caso? «Abbiamo assunto un impegno molto rigoroso sulle missioni. Questa continuo a credere che avesse delle valide motivazioni», conclude Santaniello. Nel frattempo i consiglieri provinciali Franco De Monte (Pdl), Michele Bonfitto (Udc) e Nicola Sgarra (Pd) che avrebbero dovuto recarsi a Colonia per la Fiera dell’alimentazione, hanno rinunciato. Ma precisano: «Già da diversi giorni avevamo deciso di non andare in missione perché ci siamo resi conto che costava troppo. Non sapevamo nulla della missione alla Festa della Birra», spiega De Monte. Ma intanto il fronte che fa più discutere è quello su vere o presunte consulenze milionarie in altri settori dell’amministrazione.
In mattinata ci sarebbero stati incontri tra il presidente della Provincia, Antonio Pepe, e il capogruppo del Pdl, Paolo Mongiello. Ma anche tra il presidente e altri assessori e dirigenti dei vari settori coinvolti nella bufera, dagli Affari generali alla Formazione professionale, passando per la pianificazione strategica. A rispondere per l’ente, il dirigente del settore della pianificazione strategica, Potito Belgioioso, settore accusato da Di Paola per consulenze milionarie: «Questo settore non ha stipulato nell’anno 2009 alcuna consulenza. Gli unici due incarichi consulenziali, rispettivamente dell’importo di  5mila e 8mila euro annui, verranno attivati nei prossimi giorni e riguarderanno il supporto al “Dat” (Distretto Agroalimentare del Tavoliere). Contestualmente è stato messo in campo un importante lavoro di carattere progettuale attorno a due priorità strategiche: la progettazione degli assi di penetrazione della Strada Regionale e la costruzione di un sistema dei servizi museali e bibliotecari di Capitanata>, spiega il dirigente. Ovvero, a detta di Palazzo Dogana, 235mila euro lordi destinati alla redazione del progetto preliminare per gli assi di penetrazione della Strada Regionale, fondi destinati a «incarichi professionali» e i 50mila euro lordi che sono sati investiti negli studi progettuali per la creazione di una rete dei musei e delle biblioteche della provincia. Incarichi professionali e non consulenze sostengono dunque su questo fronte a Palazzo Dogana. Ma la questione da ieri è anche politica.

Antonella Caruso


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