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Regionali (1) / Dambruoso candidato alla Regione,oggi arriva il sì di Silvio Berlusconi

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Il magistrato: «Vivo con distacco la vigilia della riunione dell’ufficio di presidenza. Anch’io sono in attesa di notizie»

 

«Vivo con distacco la vigilia della riunione dell’ufficio di presidenza. Anch’io sono in at­tesa di notizie». Stefano Dam­bruoso come sempre è freddo, con la testa sulle spalle e non ha alcuna intenzione di anticipare nulla. Oggi – sempre che l’appun­tamento sia mantenuto – il verti­ce del Pdl si riunirà per decidere le candidature regionali, per rin­novare gli organigrammi di parti­to e in questa sede arriverà il via libera per il magistrato che corre­rà per la conquista della presiden­za della Regione. Ma da poche ore il suo compito è diventato più impegnativo, perché su di lui come sugli altri candidati presi­denti del centrodestra grava una responsabilità in più.

Ieri, infatti, uscendo dal pranzo con Gianfran­co Fini Umberto Bossi ha afferma­to: «Nel caso in cui venisse boc­ciato dalla Consulta il lodo Alfano non si andrebbe al voto politico, ma le elezioni regionali divente­rebbero politiche, il popolo si esprimerebbe su Berlusconi che naturalmente vincerebbe». Tre ore dopo queste affermazioni, mentre la maggioranza otteneva di sospendere i lavori dell’aula di Montecitorio, per evitare che la sentenza piombando nel corso di una seduta, potesse eccitare co­munque gli animi, la Corte costi­tuzionale bocciava il lodo per anti­costituzionalità (nessuno può es­sere diverso davanti alla legge) e tra le tante dichiarazioni si regi­strava quella del ministro Andrea Ronchi: «Il governo deve andare avanti fino alle regionali», che co­sì diventeranno uno spartiacque. A marzo, dunque, per il Pdl e la Lega gli italiani non andranno al­le urne solo per scegliere i gover­natori, ma per esprimere di fatto un vero e proprio voto referenda­rio su Silvio Berlusconi.

Dam­bruoso, che è stato scelto non so­lo per la caratura personale e di magistrato, ma come risposta simbolica alla stagione di inchie­ste giudiziarie che stanno scuo­tendo la sanità pugliese, sussume quindi un ruolo politico impor­tante e ciò accelererà le decisioni nel campo avverso, dove stareb­bero maturando scelte eclatanti. Intanto, però, si attende la for­malizzazione della decisione di Berlusconi e degli altri leader del Pdl sui candidati-governatori: in questo momento, ovviamente, le preoccupazioni sono di altro tipo, ma tanto più le scelte per le regio­nali diventeranno dirimenti. Rosanna Lampugnani


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