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Ma cos’è l’orienteering?

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Con l’ausilio di alcuni video cerchiamo di spiegare come si svolge una gara di orientamento

Ai partecipanti ad una gara di orienteering si chiede di percorrere un tragitto (disegnato in un bosco o in un centro storico) descritto su una mappa, transitando per i punti intermedi previsti. Vince chi impiega il minor tempo. La scelta del tragitto da compiere per andare da un punto di controllo all’altro è lasciata all’atleta: ad esempio, nel caso in cui i due punti fossero divisi da una colina, il partecipante è libero di decidere se scalarla o girarci intorno.

La tappa di Vico del Gargano

L’illustrazione rappresenta il centro storico di Vico del Gargano ed è raffigurato il percorso che ha aperto la recente rassegna "Five Days in Puglia", giunta alla seconda edizione.
Il punto di partenza è contraddistinto da un triangolino, i cerchietti con accanto un numero indicano la posizione dei vari punti di controllo dove è obbligatorio passare mentre il doppio cerchio rappresenta il traguardo. I succitati simboli sono collegati tra loro tramite delle linee rosse che rappresentano il tragitto ideale (ma difficilmente percorribile) per andare da un punto all’altro.

La tabella posta sulla destra si chiama "Control descriptions" (descrizioni dei punti di controllo) e contiene tutte le informazioni necessarie a individuare il rilevatore che potrebbe essere nascosto in corrispondenza del punto di controllo.

La dotazione di ogni concorrente è piuttosto scarna: può portare con se solo la mappa (che riceve solo quando scatta il cronometro), una bussola, il dibber, ovvero il sensore che registra il passaggio nei vari punti di controllo, e una torcia elettrica in caso di gara in notturna come quella svoltasi a Vico del Gargano lunedì sera.

E’ vietato, quindi, l’uso di apparecchi elettronici (GPS, cellulari, ecc.) come è vietato chiedere aiuto agli spettatori.

Per una migliore comprensione del tutto, ci affidiamo alle spiegazioni di Alexander Lines, undicenne (almeno quando ha realizzato questo video) che ci spiega in dettaglio come si svolge una gara.

Prima di partire, Alexander azzera il suo dibber inserendolo nello scatolotto identificato con la scritta CLEAR, quindi si avvia verso il sensore della partenza.

Dopo aver orientato l’ago della bussola verso il nord (indicato sulla mappa), si mette alla ricerca del triangolino e del primo cerchietto, così da capire qual’è il tragitto più agevole (e più veloce) per raggiungere il primo punto di controllo. Nel video viene evidenziata una sottile linea nera, che suggerisce la strada da compiere, mentre quelle più spesse indicano le strade o i sentieri (in questo caso la linea è tratteggiata).

Una volta raggiunto il punto di controllo, Alexander ci mostra che è indispensabile verificare che l’apparecchiatura abbia lo stesso numero indicato sul Control Descriptions per evitare di incorrere in una squalifica: solo dopo essersi assicurato che al primo punto di controllo è stato sistemato il rilevatore numero 75, e quindi dopo essersi accertato di aver trovato il giusto punto di controllo, Alexander inserisce il suo dibber nel rilevatore e si lancia alla ricerca del secondo punto intermedio, che localizza senza difficoltà.

Quando si trova al cospetto del terzo punto di controllo, si accorge che il rilevatore ha un numero diverso rispetto a quello indicato sulla apposita tabella ed è costretto a ricominciare le ricerche.

Continuando di questo passo, Alexander completa il percorso giungendo al punto di arrivo, indicato sulla mappa da un doppio cerchio, in corrispondenza del quale è presente l’ultimo rilevatore.

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Nei due video che seguono, abbiamo la possibilità di seguire il pluricampione del mondo Thierry Gueorgiou in due percorsi totalmente differenti tra loro: nel primo lo vediamo alle prese con una foresta finlandese mentre nel secondo si lancia tra le vie del ceontro storico di Cervara. In entrambi i video, sulla mappa viene indicato in rosso la linea ideale che congiunge due punti intermedi (spesso non percorribile per via degli ostacoli presenti sul tracciato) e in blu il tracciato realmente percorso.

Il francese Thierry Gueorgiou, insieme alla finlandese Minna Kauppi (la regina dell’orienteering in rosa) e ai più forti atleti in attività, è stato a marzo sul Gargano per sostenere delle sedute di allenamento.

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Sandro Siena


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