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Vieste – SCUOLA, CON IL PROGETTO COMENIUS, IL «FAZZINI» ACCORCIA LE DISTANZE DALL’EUROPA [Audio]

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Interviste ai docenti viestani e stranieri partecipanti al progetto 

Uno dei più importanti luoghi dove costruire l’Unione Europea è certamente la scuola. Lo scambio interculturale è uno strumento fondamentale per fare comprendere ai ragazzi sin dall’età scolare, quanto sia importante la diversità culturale e la possibilità di accrescere il bagaglio intellettuale di ognuno, proprio conoscendo le diversità.
Su questi principi si fonda l’iniziativa che ha interessato a Vieste l’Istituto Polivalente «L.Fazzini». Si tratta del progetto denominato «Comenius», ovvero «Getting acquainted with the Art of free time», che coinvolge gli istituti superiori di tre paesi: Italia, Belgio e Turchia.

Quello che si è svolto a Vieste è stato uno dei meeting in programma che ha coinvolto anche Trebisonda sul Mar Nero e Leuven in Belgio.
«Il progetto «Comenius» ha avuto inizio lo scorso anno — ci ha spiegato Maria Clementina Siena, docente referente per l’iniziativa al «FazzinI» — con la partecipazione di tre scuole europee e terminerà a maggio 2010 con un incontro finale in Turchia. Al progetto partecipano prevalentemente i docenti ma ampio spazio viene dato anche agli alunni. Così a Vieste ed in contemporanea a Leuven e Trebisonda è stato svolto un sondaggio relativamente alle abitudini scolastiche e del tempo libero. I cui risultati sono stai messi a confronto ed elaborati tra noi docenti durante gli incontri che si svolgono regolarmente nelle tre sedi. Noi, infatti, siamo già stati un paio di volte in Belgio, una volta in Turchia. I colleghi belgi sono ospiti qui per la seconda volta, dopo esservi già stati a novembre 2008. Torneranno ancora una volta ad aprile 2010 dopo una nostra nuova visita in Belgio nel precedente mese di marzo. E poi ci sarà l’incontro finale di maggio».
Interessanti anche i risvolti didattici del progetto. «I docenti stranieri hanno incontrato i ragazzi. — ha sottolineato Siena — Hanno parlato con loro in lingua. Hanno utilizzato tutte e tre le lingue, prevalentemente inglese e tedesco, ed il francese per le classi dell‘Istituto turistico. In più quando noi siamo stati all’estero abbiamo potuto riscontrare lì delle regole scolastiche che da noi non si attuano. Ad esempio il divieto di fumo in tutta l’area scolastica, cosa che da quest’anno è in vigore anche da noi, alcune norme per i ritardi. Ci stiamo mettendo a confronto per scambiare le varie esperienze».
Il progetto mira a promuovere lo scambio culturale tra i ragazzi dei tre paesi, concentrandosi particolarmente su un argomento in cui gli studenti si sentono particolarmente a proprio agio, ovvero come si trascorre il tempo libero. In questo modo si cerca, in maniera naturale e non forzata, di conoscere meglio anche la cultura e le tradizioni dei paesi da cui i ragazzi provengono. Ultimato il progetto gli studenti dei tre istituiti riassumeranno la loro esperienza in un calendario e in un video-documentario.
Nel corso dei giorni passati a Vieste, la delegazione turca e quella belga, hanno avuto modo di apprezzare bellezze del nostro territorio con apposite visite guidate. Nel contempo hanno anche potuto gustare la cucina locale, ma soprattutto hanno potuto incontrare, conoscere e dialogare in lingua con gli studenti dell’istituto «L.Fazzini».

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