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Sos alla Regione a Foggia la crisi agricola è devastante

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Gli assessori alle Politiche Agricole delle Province di Foggia, Savino Santarella, di Bari, Francesco Caputo, e della Bat, Domenico Campana, hanno richiesto un incontro urgente all’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Dario Stefàno, per discutere dello stato di attuazione del Piano di Sviluppo Rurale e della condizione in cui versa il comparto ag roalimentare. «Il comparto agricolo – spiegano Santarella, Caputo e Campana nella lettera inviata all’assessore Stefàno – è ormai da mesi alle strette, costretto a confrontarsi con crisi di mercato e sconvenienti di carattere congiunturale. Per il grano non c’è prezzo, l’uva ha un prezzo bassissimo, le previsioni per la campagna olearia non sono rosee, il pomodoro da industria non è andato bene. Si tratta di elementi che rischiano di vanificare quella vitalità che questo settore ha dimostrato negli ultimi tempi e che richiedono un immediato intervento da parte del governo regionale».

Per i tre assessori provinciali «gli operatori agricoli della Puglia sono ancora una volta, purtroppo, l’anello debole della catena. Non si può quindi continuare ad indugiare. Non si può più sottovalutare colpevolmente questo problema. Perché le sue ricadute potrebbero per davvero avere proporzioni devastanti per un’economia come la nostra, che fa delle produzioni tipiche e dell’agroalimentare un punto di forza e di eccellenza».
«Occorre che la Regione Puglia – evidenziano Santarella, Caputo e Campana – dimostri concretamente e con senso di responsabilità la sua attenzione ed il suo impegno. Ci riferiamo in particolare alle opportunità che potrebbero essere offerte dagli investimenti contenuti nel Piano di Sviluppo Rurale. A distanza di tre anni, infatti, appaiono del tutto irrilevanti le risorse economiche erogate attraverso i bandi, specie a fronte dei quasi 1500 milioni di euro di fondi comunitari a disposizione dei nostri agricoltori. Senza un’accelerazione, in assenza di una robusta inversione di tendenza, ogni sforzo ed ogni iniziativa realizzate sino ad oggi si riveleranno inutili, senza considerare il rischio concreto che quei finanziamenti tornino a Bruxelles per poi essere assegnati ai nostri maggiori competitori europei».

Secondo le tre Amministrazioni provinciali, dunque, «la Regione Puglia ha il dovere di fornire delle risposte, di dare delle spiegazioni agli agricoltori che sono ancora in attesa di un chiarimento. Non si può da un lato sostenere la strategicità della valorizzazione dell’agricoltura pugliese e dall’altro non assicurarle un sostegno adeguato in momenti di così dura crisi. Dal presidente della Giunta regionale e dall’assessore all’Agricoltura attendiamo non più parole ma fatti. Pretendiamo risposte e non slogan».
«È quindi necessario – concludono Santarella, Caputo e Campana – un momento di confronto nel corso del quale fare il punto della situazione. Serve un incontro urgente perché la Puglia non è più nelle condizioni di aspettare ancora il treno del suo sviluppo». Insomma, una sinergia «istituzionale» tra le tre amministrazioni provinciali del nord della Puglia, Foggia, la Bat ed appunto quella di Bari, per sollecitare un tavolo di confronto ma anche per accelerare le procedure e lo sblocco dei finanziamenti dei piano di sviluppo rurale, indispensabile per province, tra cui quella di Foggia, tra le prime in Italia per la produzione lorda vendibile in agricoltura. Ora si attende un concreto segnale da parte della Regione Puglia ed in particolare dell’assessorato all’agricoltura.


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