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Monte Sant’Angelo/ Stanziati 624mila euro dalla Provincia per la strada dei pellegrini

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Deliberata dalla Provincia l’assegnazione di 624 mila euro per la messa in sicurezza della strada Macchia-Monte Sant’Angelo.

 

L’Amministrazione comunale, fortemente preoccupata dello stato in cui versa la strada provinciale, ha inoltrato una documentazione sia fotografica che audiovisiva per dimostrare i pericoli incombenti sul traffico veicolare presente su quella arteria Sono tanti gli automobilisti che percorrono giornalmente la strada provinciale per esigenze personali e di lavoro, per raggiungere Manfredonia, Foggia ecc, con tanti rischi per la loro incolumità. Quel tratto di strada, specialmente nei giorni festivi, porta i fedeli a raggiungere la Basilica di San Michele Arcangelo. Si tratta di una strada impervia per via delle curve a gomito e le pareti rocciose che costeggiano la strada subiscono ingenti danni strutturali quando le piogge cadono abbondantemente. Oggi più che mai la strada presenta dei tratti molto pericolosi per l’incolumità degli automobilisti, perché su alcuni tratti manca la rete di protezione per la caduta di massi e in caso di pioggia invadono la carreggiata. I cittadini di Monte Sant’Angelo più volte si sono domandati quando verrà effettuato un intervento di messa in sicurezza sulla Macchia -Monte S. Angelo. E dopo tante sollecitazioni da parte di Comune e cittadini, la Provincia ha deliberato 624 mila euro per interventi sulla Monte Sant’Ange1r _13rrf Q

Rodi Garganico/ Chiesto al ministero il titolo di “città”
Da Comune Città: questa la richiesta dell’amministrazione comunale di Rodi al Mistero dell’Interno che, fatte le dovute valutazioni, trasmetterà il tutto alla presidenza della Repubblica per la concessione del titolo di città.
Uno dei più piccoli centri del promontorio, Rodi Garganico – viene spiegato dagli amministratori – ha una elevata valenza paesaggistica: all’oasi agrumaria che insieme alla fitta rete di “tratturi”, ai caratteristici frangivento di leccio e lauro e ai “casini” fortificati, ne fanno un territorio più unico che raro. Poi la vegetazione: è il verde dei “giardini” della sua “oasi agrumaria” ad attirare il turista. Un gioco di colori e una contaminazione olfattiva che rappresentano il valore aggiunto di questa località che ha poco o nulla da invidiare alle più note consorelle garganiche.
Michelangelo Manicone ebbe a dire di Rodi Garganico che «Se un poeta vedesse tante cose belle, egli non potrebbe astenersi dal parlarne in versi». Di particolare interesse è il nucleo storico che sorge sui ruderi di antiche mura di origine elleniche, con strada fiancheggiate da palazzi gentilizi con ottima vista sul mare e all’orizzonte l’unico arcipelago dell’Adriatico, le Tremiti. Ricco di luoghi di culto e di leggende, al suo interno si possono ammirare il palazzo “Buchi”, i resti del castello medievale (XIV sec.), il convento di san Francesco, le chiese di san Nicola di Mira e del Crocifisso.
Rodi è uno dei centri che può offrire ai suoi cittadini, e non solo, tantissimi servizi: poliambulatorio, 118, centro di riabilitazione “Padre Pio”, centro medico di riabilitazione “Madonna della Libera”, centro emodialisi, agenzia Inps, ufficio agricolo di zona, ufficio provinciale del lavoro, centro igiene mentale; inoltre, sede di uffici giudiziari (giudice di pace e sezione distaccata del tribunale di Lucera, casa circondariale.


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