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Vico/ Soffia il vento delle secessione in 500 pronti a passare dalla regione Puglia al Molise

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Torna a soffiare il vento della secessione sul Gargano, al grido di «Uniamoci al Molise». «Siamo stanchi di essere considerati cittadini di serie B» dicono quanti, e non sono pochi, sulla Montagna del Sole stigmatizzano la scarsa attenzione dal capoluogo di regione. Sono stufi e pronti a tutto, finanche a sfidare la politica barese ricorrendo ad un apposito referendum allo scopo di chiedere alla gente garganica «se vuole continuare a dipendere da una regione in cui non c’è posto per i figli di nessuno». «Siamo in cinquecento ad aver dato vita ad un movimento per dare la parola ai cittadini» rivelano dal promontorio. Insomma prove tecniche di Molgargano. Questa volta il “la” arriva da Vico del Gargano e se ne fa portavoce Nicola Abruzzese, un recente passato da assessore comunale della giunta dell’ex sindaco Pierino Amicarelli. Che non le manda a dire: «Dopo le inefficienze dell’estate appena passata, e mi riferisco all’acqua mancante a ferragosto, che per una zona come la nostra che vive di turismo, è semplicemente inconcepibile, mi domando se ci sia un interesse particolare a che il turismo si allontani dal Gargano a vantaggio di altre zone della Puglia?». Poi rincara la dose: «Come mai da anni si aspetta la realizzazione dell’ultimo tronco della superstrada che agevolerebbe i collegamenti con zone di grande rilievo turistico come Peschici e Vieste? Come mai il Gargano continua ad essere collegato da una rete ferroviaria inefficiente?».


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