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Interrogazione urgentissima. Pagamento farmacisti di Foggia

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Premessoche sin dalla legge 833, che ha causato, tra l’altro, l’attuale disastro finanziario che riguarda l’intero sistema sanitario, legge che ha smantellato l’antico e mai dimenticato regime delle Casse Mutue, che erano tutte in attivo, tanto da acquistare interi palazzi, oggi ancora nelle disponibilità dello Stato, aveva la 833 sancito anche la convenzione con la categoria dei farmacisti; considerato che ormai le finanze regionali sono state devastate da appalti, forniture, promozioni, consulenze, incarichi che costano alla comunità pugliese milioni di euro di debiti, per la categoria dei farmacisti, che acquistano con denaro contante le forniture di medicine, viene operata una disparità di trattamento in ordine alla liquidazione delle ricette rimesse agli organi competenti; visto che la Regione dispone accreditamenti di risorse finanziarie, anche in questi giorni, si è registrato che mentre nelle altre province pugliesi i farmacisti sono stati in parte soddisfatti di parte dei crediti, i farmacisti di Foggia, provincia abbandonata e dimenticata, rivendicano un arretrato di oltre sei mesi; alla luce delle premesse, il sottoscritto Consigliere regionale interroga l’Assessore alla Salute per sapere: a) Se risulta a verità che ultimamente sono state accreditate somme consistenti alle varie aziende provinciali; se è possibile conoscere l’importo erogato a favore dell’azienda di Foggia, nonché le modalità utilizzate per far fronte alla mole di debiti esistenti;
b) Se esiste una motivazione specifica che mira a soddisfare i farmacisti dell’intera Puglia, tranne quelli di Foggia;
c) Se il mancato pagamento ai farmacisti di Foggia scaturisce da una valutazione politica o esistono altre cause;
d) Se il ritardo con cui si procede non costituisce un aggravio per l’azienda in ordine alla svalutazione monetaria e agli interessi legali, considerato che le scoperture bancarie dei farmacisti sono abbastanza consistenti dovendo acquistare con moneta corrente le forniture dei medicinali.  Nel caso di specie non si configura un danno patrimoniale all’azienda quando la Magistratura andrà a riconoscere l’aggravio di spese?
 E’ tempo non solo di fare chiarezza, ma di considerare i farmacisti di Foggia, come i colleghi regionali, e non figli di un dio minore.


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