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VIESTE ED IL GARGANO PRIVI DI MEZZI PER ASSOLVERE ALLE URGENZE IN CAMPO SANITARIO

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La Giunta Vendola dopo aver solennemente promesso una rivoluzione in campo sanitario, continua a danneggiare la Capitanata ed in particolare Vieste e l’intero territorio garganico.
 Si sperpera denaro pubblico nei campi più svariati, si costruisce un eliporto a Vieste per l’atterraggio dell’elisoccorso, si finanziano ferrovie private, si consumano risorse senza una programmazione precisa e con una visuale completa del territorio.
 La tanto vituperata giunta di destra aveva assicurato a Vieste la presenza di un’eliambulanza situata in quel territorio per garantire l’emergenza sanitaria che è stata sempre assicurata con un tempo medio di venti minuti per raggiungere un Presidio del territorio.
 Purtroppo la lungimiranza interessata del Commissario Troiano ha eliminato quel riferimento di speranza per gli abitanti di Vieste e dei garganici per sostituirlo con l’elisoccorso che ormai è di stanza a Foggia.
 Probabilmente chi ha operato uno scippo così violento al territorio, non ha mai vissuto sulla propria pelle la drammaticità di pericolo di vita imminente perché forse hanno l’ospedale sotto casa.
 Solo chi vive nel settore, chi è a contatto quotidiano con la sofferenza, può comprendere le rivendicazioni che il Sindaco di Vieste continua, inascoltato, a fare richiedendo il ripristino dell’eliambulanza. Non rivendica la costruzione di un ospedale, non interventi massicci di opere murarie, forse oggi inutili, ma insiste sulla assoluta necessità di garantire l’emergenza-urgenza.
 Come si può rimanere insensibili di fronte alle richieste ampiamente documentate e staticamente provate a  voler ripristinare il tanto sospirato servizio, scippato al territorio per una mera operazione economica e clientelare?.
La spesa dell’elisoccorso copre senz’altro quella prevista per il servizio sia sul Gargano che sul sub-appennino dauno, comprensori dimenticati e abbandonati da sempre. La solidarietà, la partecipazione alle sofferenze di quelle popolazioni deve concretizzarsi in risposta immediata e positiva.
Purtroppo la logica della presunzione politica di questa maggioranza,che offende le popolazioni tutte, mortifica le classi dirigenti per sbugiardarli di fronte all’opinione pubblica, ma sceglie di privilegiare rapporti con privati a danno della gente bisognosa e abbandonata.
Certamente l’impegno nostro di guardare con molta, ma molta attenzione a quei territori si potrà concretizzare dopo il 21 e 22 marzo quando il voto degli elettori renderà giustizia alla gente di Capitanata ormai non più nel novero dei cittadini pugliesi.


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