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Vico/ Alla SIECO lavoratori senza stipendio di nuovo a rischio la raccolta rifiuti

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I Sindacati hanno chiesto l’intervento del Comune del Prefetto e dell’Ispettorato del lavoro.

 

Puntuale come la scadenza di una cambiale, arriva la protesta dei lavoratori della ditta SI.ECO (raccolta rifiuti nel Comune di Vico del Gargano), i quali, per l’ennesima volta, lamentano il mancato pagamento dello stipendio, riferito allo scorso settembre da parte della stessa azienda. In una nota inviata a sindaco e assessore comunale all’ambiente del centro garganico, Luigi Damiani e Roberto Budrago, al prefetto di Foggia e all’ispettorato provinciale del lavoro di Foggia, il responsabile del coordinamento territoriale RdB CUB, Mangia Santo, lamenta, ancora una volta, il mancato pagamento della mensilità, una situazione – sottolinea – che sta diventando insostenibile, da parte dei lavoratori per l’atteggiamento dell’azienda che, puntualmente ormai da mesi, non rispetta i termini contrattuali di pagamento degli stipendi.
Il sindacato chiama direttamente in causa l’amministrazione comunale alla quale chiede di “prendere provvedimenti contro i ritardi e contro la volontà aziendale di non rispettare accordi precedentemente sottoscritti (anche in presenza della stessa amministrazione). A questo punto il Comune non può più accontentarsi (per il pagamento dei canoni mensili all’azienda) del “DURC” (Documento che dice ben poco se non il regolare pagamento dei contributi previdenziali), ma deve pretendere (come già è in atto in alcune amministrazioni) anche copie delle buste paga regolarmente sottoscritte dai lavoratori. Ove ciò non fosse l’Amministrazione è dovuta ad intervenire- anche in solido – in quanto essendo l’ente appaltante ha il dovere di coprire le mancanze (economiche e contributive) secondo quanto previsto dalla legge in materia di responsabilità solidale’. Il sindacato e i lavoratori – spiega Mangia – avendo preso atto che ogni tentativo di ricomporre pacificamente la vertenza è fallito, non possono che porre fine ad una “pace sociale” che si erano imposto per non danneggiare ulteriormente la cittadinanza e, pertanto, metteranno in atto tutte quelle azioni, anche di lotta, al fine di far rispettare la dignità e i diritti dei Lavoratori. Nello stesso tempo, ricordano che i “ritardi nei pagamenti degli stipendi mettono in crisi tutti quei lavoratori che hanno degli impegni e delle scadenze e la maturazione degli interessi passivi che sono un onere di cui i lavoratori chiederanno i danni.
A parte il ritardo dei pagamenti, più volte il sindacato ha denunciato una situazione di forte preoccupazione da parte dei lavoratori perchè – spiegava – spesso i mezzi per la raccolta escono dal deposito sotto la responsabilità, a volte anche penale, dei lavoratori addetti. Non ultimo, lo sconcertante sequestro di una vera e propria discarica abusiva nello stesso deposito degli automezzi; il provvedimento, risalente ad alcuni mesi addietro, da parte della procura della repubblica di Lucera, riguardava un’area di milleduecento metri.

Francesco Mastropaolo 


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