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Docenti di religione valanga di ricorsi

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Dovranno restituire somme già incassate.

 

«Significativi cambiamenti per l’inquadramento retributivo degli insegnati di religione», annuncia la segreteria provinciale della Cisl scuola. In questi giorni ai docenti di religione cattolica collocati nei ruoli regionali lla scuola secondaria (in servizio nella scuola secondaria di 1° grado) vengono recapitati i decreti di rettifica dei provvedimenti di ricostruzione di carriera come docenti laureati del ruolo unico della scuola secondaria di secondo grado. «I decreti – informa la Cisl scuola – sono stati già emessi dalle istituzioni scolastiche di titolarità, in seguito a rilievi di legittimità sollevati dalla Ragioneria provinciale di Stato, intervenuta in qualità di organo di controllo di atti amministrativi inerenti alla spesa pubblica».
La questione appare tuttavia alquanto complessa. La Cisl scuola di Foggia prova a riassumerla così: «In riferimento ad un parere espresso dalla seconda sezione del Consiglio di Stato in risposta ad uno specifico quesito rivolto dal ministero per l’università e la ricerca scientifica, tale organismo sostiene che i docenti di religione cattolica devono essere inquadrati a seconda del ruolo di appartenenza. Per cui – a parere della Cisl
– la rettifica dei decreti di ricostruzione di carriera, con richiesta di restituzione di somme indebitamente percepite, riguarda i docenti di religione in servizio nella scuola media di l grado, già inquadrati al livello retributivo della scuola secondaria di 2° grado».
La segreteria provinciale della Cisl Scuola di Foggia, d’intesa con quella nazionale, ritiene «inapplicabile tale procedura per i docenti di reliaione con nomina a tempo indeterminato>>.


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