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Vieste/ Praticano foro in parete e rapinano gioielleria: arrestato 23enne

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Arrestato giovane viestano in flagranza di reato per aver commesso, unitamente ad altri due complici, la rapina in danno della gioielleria "Giardino" di Vieste. Il comunicato stampa integrale dei carabinieri. Nella serata del 28 ottobre 2009, i Carabinieri della Tenenza CC di Vieste, congiuntamente ai militari del N.O.R. della Compagnia CC di Vico del Gargano, hanno tratto in arresto in flagranza di reato IANNOLI Giovanni, per essersi reso responsabile, unitamente ad altri due complici, di cui al momento non è stata accertata l’identità, della rapina a mano armata perpetrata alle ore 09:07 ai danni della gioielleria denominata “Giardino”, ubicata in quella via Madonna della Libera nr. 17. Dai rilievi tecnici espletati sul luogo del delitto e dalla successiva visione dei filmati del sistema di sorveglianza a circuito chiuso, si sono ricostruite con precisione le dinamiche dell’evento ed in particolare si è riusciti a stabilire che:
1. I malviventi hanno fatto ingresso nella gioieileria mediante un foro praticato all’interno dell’adiacente rivendita di tabacchi, nella quale erano a loro volta entrati, dopo aver tagliato con una cesoia le sbarre poste a protezione di una finestrella che si affacciava sulla strada;
2. Alle ore 05:00 i rapinatori sono entrati nella tabaccheria adiacente ed alle ore 07.15 hanno completato i lavori di foratura della parete, finalizzati al raggiungimento della cassaforte, ubicata nel retrobottega della gioielleria;
3. 1 malfattori, per fare ingresso dal foro già praticato, sono stati sicuramente costretti ad attendere l’arrivo del titolare dell’esercizio commerciale, affinché lo stesso, entrando, disattivasse l’allarme presente ed una volta giunto nei retrobottega, sotto la minaccia delle armi, venisse bloccato e contestualmente costretto ad aprire la cassaforte, al cui interno si trovavano dei gioielli aventi un valore di euro 150,000,00 circa;
4. Durante lo svolgimento della rapina, due persone opportunamente riprese dalle telecamere a circuito chiuso si sono avvicinate alla porta d’ingresso del negozio, che nel frattempo era stata chiusa dai rapinatore armato, successivamente individuato in IANNOLI Giovanni e, pur notando con chiarezza la presenza dello stesso, il quale, indossando una calzamaglia sul volto e con fare veloce, stava svuotando i cassetti collocati nel bancone, non hanno ritenuto opportuno adoperarsi in alcun modo per avvertire le Forze dell’Ordine di quanto stava accadendo, consentendo così il perfezionarsi del siffatto atto delittuoso e dimostrando inoltre dei diffusi ed ormai radicati comportamenti di paura ed omertà nella popolazione viestana;
5. IANNOLJ Giovanni, classe 1986, è il soggetto che appare nei video, dal quale sono stati estrapolati dei fotogrammi che lo ritraggono intento a chiudere la porta della gioielleria. L’attività d’indagine si è focalizzata sull’ esame delle immagini attinenti alcuni capi d’abbigliamento indossati dal malvivente durante la rapina, rivolgendo particolare attenzione alle scarpe, le quali sono risultate le medesime ch’egii recava indòsso al momento in cui è stato fermato e condotto in caserma. Da un’analisi più approfondita delle stesse e dei loro particolari, quali i punti della suola ove erano più usurate e da una conseguente comparazione delle impronte lasciate sul luogo del delitto, si è infine giunti ad identificare con certezza il predetto, che, anche dal raffronto fisico, dell’andatura e della postura assunta in alcuni e particolari movimenti, è risultato ancora una volta e senza ombra di dubbio essere l’individuo ivi ripreso.
Attualmente sono ancora in corso le ricerche dei due complici della rapina e del bottino, il cui valore, da una prima stima, come già precisato, ammonterebbe ad euro 150,000.00 circa.


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