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Lotta criminalità, a e provincia Foggia 76 investigatori in più

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Quando il territorio chiede aiuto, lo Stato risponde. Lo fa intensificando la presenza delle forze dell’ordine, tra polizia, carabinieri, e potenziando le strutture investigative. Dell’arrivo di 200 uomini, annunciati, dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, martedì a Bari durante la seduta allargata del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in Capitanata ne saranno trasferiti circa 76. La squadra mobile di Foggia potrà contare su un funzionario aggiunto e 10 investigatori in più. Quindici, invece, saranno gli equipaggi della polizia, composti prevalentemente da tre agenti, dislocati in città. Questo significa che negli uffici della Questura Capoluogo, circoleranno 56 uomini in divisa in più. Mentre 20 nuovi militari dell’Arma saranno destinati al Comando Provinciale di via Guglielmi. Prevenzione, la parola d’ordine, che va a braccetto con uno stretto coordinamento tra le forze dell’ordine e autorità giudiziarie, per andare ad intervenire nelle aree di maggiore criticità: il Gargano, su tutti con la ripresa della faida, la lotta armata tra gli allevatori del promontorio. Ma non è tutto, durante il comitato nazionale, il procuratore capo di Foggia Vincenzo Russo aveva evidenziato il problema di un organico dei magistrati carente rispetto alle reali esigenze del territorio. Stando a quanto programmato nel corso della riunione cinque magistrati della DdA lavoreranno a tempo pieno con il pool che si occupa di Foggia. Maroni, martedì sera, aveva chiuso il suo intervento rivolgendosi alla società civile: "attendiamo un sussulto da parte di quella popolazione che decide di rifiutare il pizzo, l’estorsioni e si ribella al sistema mafioso. Se non ci sono questi elementi la lotta al crimine e alle mafie sarà vana"


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