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Turismo pugliese in fase magica: ora più qualità al successo meramente numerico

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Strategie di sviluppo economico locale elaborate con l’Ocse.

 

È stato presentato a Bari un progetto della Regione Puglia e dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) per lo sviluppo locale e del turismo sostenibile. Il progetto propone strategie di sviluppo dell’economia del territorio iniziando dalle politiche turistiche locali verso ricerca e innovazione in uno dei settori chiave della Puglia.

L’obiettivo è integrare e rafforzare il sistema economico- turistico regionale attraverso la creazione di nuove opportunità a livello occupazionale e di crescita dell’economia locale. L’Ocse provvederà alla redazione di un rapporto contenente analisi e suggerimenti utili al raggiungimento degli scopi prefissi. I risultati di tale indagine verranno presentati in un seminario previsto per la primavera del 2010.

“È una fase magica per il turismo pugliese – ha detto l’assessore al turismo Magda Terrevoli – si vuole consoli- dare questo successo perché, proporre un turismo sostenibile vuol dire anche migliorare la qualità della vita”. Secondo l’indagine, condotta quest’anno dall’ Unioncamere-Isnart in collaborazione con l’Osser-vatorio nazionale del turismo, tra le regioni italiane la Sicilia è la preferita dal 9,9% dei turisti in Italia, pari a 1.811.000 unità, seguita da Puglia (1.654.000), Emilia Romagna (1.578.-000), Toscana (1.484.000).

Il turismo è, quindi, una delle punte di diamante della regione, infatti, la Puglia ha ottenuto picchi del 99% in più nel cosiddetto ‘turismo di qualità’ le cui mete sono masserie, spa e strutture di accoglienza ad alto livello. “Abbiamo deciso di procedere con questo progetto” ha aggiunto Terrevoli “perché vogliamo dare qualità a questo successo numerico, attraverso delle azioni tese a rivalutare i borghi storici, a impedire la cementificazione selvaggia delle coste, ad implementare il turismo enogastronomico e ad amplificare il turismo religioso”.

Il direttore dell’area sviluppo locale delle piccole e medie imprese dell’Ocse, Sergio Arzeni, ha ricordato che l’obiettivo dell’organizzazione è “promuovere la cosiddetta ‘crescita verde’ e la creazione di posti di lavoro legati a questo tipo di sviluppo. Il turismo ha un ruolo strategico e può aiutare a creare posti di lavoro ‘sostenibili’”. La regione Puglia insieme all’Ocse ha presentato questo progetto che è unico al Sud Italia, sullo sviluppo locale e sul turismo sostenibi- le. “E’ la prima volta – ha sottolineato Sergio Arzeni, che l’organizzazione riesce a collaborare con una regione del Sud.

I dirigenti della regione Puglia hanno il merito di vo-ler adottare la logica del confronto delle politiche sul turi-smo con quelle di altri contesti. L’assessore al turismo – ha aggiunto – deve avere un approccio integrale fatto di vigilanza e di marketing territoriale. Deve valorizzare le tipicità locali legate anche alla piccola impresa”.

Per Arzeni bisogna puntare sulla qualità, ma anche sull’innovazione, che non significa solo innovazione tecnologica, ma anche migliore formazione e maggiore competenza del capitale umano. In questo senso la collaborazione con l’ Ocse di Trento è fondamentale: “Il centro trentino è inserito nel programma Leed – ha detto il funzionario Stefano Barbieri – che ha come obiettivo quello di fornire assistenza delle strategie di sviluppo locale.
 


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