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Crisi agricola: gli esiti del tavolo istituzionale regionale

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Piena convergenza sui provvedimenti immediati da chiedere al Governo nazionale.

 

Piena convergenza sui provvedimenti immediati da chiedere al governo nazionale e sulla linea politica per tamponare la crisi. E’ quanto emerso dal tavolo istituzionale sulla crisi in agricoltura convocato con urgenza dall’assessore Dario Stefàno ed al quale hanno partecipato le associazioni di categoria e sindacali del comparto agricolo pugliese, il sindaco di Torremaggiore, in rappresentanza di tutti i sindaci della Capitanata interessati dalle iniziative di mobilitazione e alcuni rappresentanti del comitati spontanei di protesta del Foggiano.   Un tavolo voluto per fare il punto sullo stato della congiuntura critica del sistema agricolo, rivelato tra l’altro anche dalla mobilitazione spontanea degli agricoltori “a cui – dichiara l’assessore Stefàno – prestiamo l’attenzione che merita e a cui guardiamo con il massimo rispetto, sia perché ne condividiamo totalmente le rivendicazioni, sia perché sono le stesse richieste che abbiamo più volte presentato al Governo nazionale e che, purtroppo finora, non hanno attenuto risposta”. Una riunione intensa, quella di stamane, e molto apprezzata dalle associazioni di categoria, sindacali, dai rappresentanti dei comitati spontanei e dai sindaci del Foggiano investiti dalla mobilitazione in atto presenti, che hanno condiviso la linea politica presentata da Stefàno. “La nostra linea politica – ha spiegato l’assessore – è quella di non isolare la protesta della Puglia, ma di condividerla in una rivendicazione di livello nazionale con tutte le altre Regioni. Poiché è una crisi italiana, nella quale certamente la Puglia sconta delle criticità importanti a causa delle caratteristiche proprie del suo sistema agricolo. È necessario che il governo nazionale affidi al tema agricolo la rilevanza e la centralità che merita”.“L’orizzonte che ci deve muovere – ha aggiunto Stefàno – è l’amplificazione delle possibilità di successo in relazione alle misure urgenti da attuare: moratoria INPS, sia come provvedimento tampone che come opportunità per rivedere i meccanismi che regolano la contribuzione in agricoltura; sospensione immediata dei procedimenti esecutivi; rifinanziamento del Fondo di Solidarietà; piano di interventi straordinario per l’accesso al credito e per il consolidamento delle passività”. “Nel corso dell’ultima Conferenza Stato-Regioni, attraverso il Presidente Vasco Errani – ha proseguito Stefàno – in qualità di coordinatore nazionale della Commissione Agricoltura ho chiesto un incontro, prospettatomi per mercoledì 11 novembre, con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, con il Ministro alle Politiche Agricole Luca Zaia e con il Ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, per reiterare la richiesta degli interventi e perché il Governo assuma come elemento prioritario il sistema agricolo nazionale attribuendo ad esso lo stessa importanza strategica dell’industria automobilistica”.“La Regione Puglia – ha aggiunto l’assessore Stefàno – non è rimasta a guardare. Nel bilancio 2010 attiveremo il fondo per l’accesso al de minimis ed estenderemo con nuove risorse il fondo sull’olivicoltura anche al settore vitivinicolo. Nella prossima settimana, intanto, avvieremo un tavolo di coordinamento con gli organi preposti al controllo delle merci e di prodotti con l’obiettivo di istituire una Cabina di regia che organizzi in maniera puntuale verifiche doganali e accertamenti sulla qualità”. “Ai comitati di lotta – conclude Stefàno – chiedo di mantenere alto il profilo della protesta senza sconfinare in atti offensivi, sia per non consentirne la strumentalizzazione politica, ma soprattutto perché possa rendere più forti, incisive e ricche le nostre rivendicazioni presso il Governo”.    


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