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Virus A nessuno si vaccina in fila chi non ne ha bisogno

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Sequestrati sieri vecchi scaduti inviati dall’ASL alla Finanza.

 

Chi si doveva vaccinare non è andato, chi non ne aveva diritto pretendeva il vaccino. Giornata confusa per il debutto della vaccinazione di massa contro l’influenza di tipo A nei 137 ambulatori pugliesi. Centinaia di persone sopra ai 65 anni si sono messe in fila per sottoporsi alla profilassi. Mentre pochi sono stati i pazienti a rischio, bambini, donne in gravidanza. Al momento, sono circa ottomila le prenotazioni giunte alle sei Asl, la settimana scorsa si sono vaccinati 5.221 pugliesi tra personale socio-sanitario, forze dell’ordine, personale dei servizi pubblici essenziali, donatori di sangue, donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, pazienti a rischio, bambini di età superiore a sei mesi che frequenta l’asilo. «Cifre basse – spiega il dottor Fulvio Longo, dirigente del dipartimento di Prevenzione della Regione – ma che rispecchiano il trend nazionale. Purtroppo, a mio avviso, l’indecisione dei pugliesi è la conseguenza di un atteggiamento contraddittorio della stessa classe medica. Infatti è pari solo al 7% la quota del personale sanitario pugliese che finora si è sottoposto alla vaccinazione.».


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