The news is by your side.

Regione, dai pensionamenti sanitari risparmio, assunzioni e investimenti

13

Via libera alla rimodulazione del turn-over di 2mila fra medici e infermieri.

 

A maggioranza e con l’astensione del centrodestra (per il Pdl il provvedimento è “tardivo e in contrasto con i comportamenti storici del centrosinistra: per 5 anni hanno imputato alla nostra Legge 28/2000 tutte le colpe sulla carenza di personale sanitario e oggi ci ripropongono la stessa Legge 28”), il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge dell’assessore alla Sanità, Fiore, sulla rimodulazione del turn over.

Con questa iniziativa la giunta si riserva l’opzione di destinare il 40% dei minori costi derivanti dalla cessazione dal servizio, a sostegno di azioni che abbiano “un primario interesse regionale”. Per il restante 60%, le scelte rimarranno appannaggio delle Asl, in coerenza con la pianificazione regionale.

“Lo scopo – ha detto Fiore – è l’ottimizzazione delle risorse per innovare e coniugare il governo delle spesa con le politiche sanitarie”. Le cifre di cui si parla si riferiscono ad un anno e per un turn over di 2mila sanitari, 1500 infermieri e il resto medici.

“Una soluzione che è l’unica possibile per scongiurare un incremento della spesa per il personale del servizio sanitario, considerata l’urgenza di attivare strutture, presidi e servizi sanitari pubblici”. All’unanimità (e con l’urgenza) è stata approvata la semplificazione delle procedure relative alle autorizzazioni, certificazioni e idoneità sanitarie.

Non saranno più necessari o obbligatori, il certificato di sana e robusta costituzione, il certificato di idoneità fisica per l’assunzione nel pubblico impiego. Tra i venti aboliti quelli per la vendita dei generi di monopolio, svolgere l’attività di maestro di sci e di guida alpina, per i lavoratori extracomunitari dello spettacolo e i farmacisti, i parrucchieri, i barbieri, per l’esercizio dell’attività di autoriparazione. Il presidente Pepe ha rinviato al 24 e 25 novembre le norme per l’accoglienza e l’integrazione degli immigrati in Puglia.
 


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright