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Farmacie di Capitanata alla guerra: “Dal 22 i medicinali solo a pagamento”

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I farmacisti della Capitanata si preparano ad una nuova forma di protesta di protesta se dalla Regione Puglia non arriveranno risposte concrete alla vertenza in atto. Come è noto la Asl di Foggia ha un debito milionario pari a 40 milioni di euro con le farmacie dell’intera provincia. In concomitanza con la serrata del 4 novembre la direzione amministrativa dell’azienda sanitaria di Capitanata sostiene di aver ha accreditato due mensilità arretrate, ovvero aprile e maggio. Solo una sostengono i farmacisti. Ora a rischio sono i medicinali in regime di convenzione con il servizio sanitario nazionale. Quei farmaci prescritti dal medico di base e per i quali si paga – solo il ticket. Dal 22 novembre prossimo i farmacisti potrebbero decidere di non garantire più i farmaci in convenzione, i cittadini sarebbero quindi costretti a pagarli interamente come accade per tutti quei prodotti medicinali che non sono prescrivibili. La decisione non è stata ancora definitivamente presa dall’associazione provinciale che raduna i titolari delle farmacie di Capitanata presieduta da Gianfranco Curato, in quanto si resta in attesa di un incontro con l’assessorato regionale alla Sanità. L’interruzione dell’assistenza farmaceutica in regime diretto è evidente che creerebbe un danno alla popolazione di Capitanata costretta a pagarsi i farmaci; ma secondo i farmacisti non ci sono più le condizioni per continuare ad anticipare il costo delle medicine che la Asl dovrebbe, come accade nel resto della Puglia, rimborsare nel mese successivo L’associazione dei farmacisti sta anche valutando la possibilità di ricorrere alla magistratura.
Il direttore amministrativo della Asl Foggia, Umberto Simonetti spiega: «La Regione ha firmato una determina per erogare somme destinate a ripianare parte delle perdite del 2008. Contiamo dunque di rimborsare ai far macisti altre due mensilità, giugno e luglio. Speriamo prima del 22novembre». Nei giorni scorsi anche la politica ha mosso i primi passi nel tentativo di sbloccare il contenzioso. Dopo la presa di posizione del segretario della commissione Igiene e Sanità del Senato, anche il presidente della Provincia, Antonio Pepe ha fatto sentire la sua voce: «Il diritto alla salute della comunità di Capitanata non può essere sacrificato sull’altare di difficoltà finanziarie e di politiche sanitarie discutibili — ha dichiarato Pepe —. La condizione dei farmacisti è evidentemente preoccupante, perché non è concepibile che l’ultimo rimborso dei medicinali in régime di convenzione da parte della Asl Foggia riguardi la spesa farmaceutica di diversi mesi fa».


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