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Regionali in Puglia Vendola: io non correrò da solo

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«Correre da solo? Mi pare che non ci sia questa eventualità. Io sono pronto a correre con tanta Puglia, con tanto popolo». Se n’è detto convinto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che oggi ha aperto alla Fiera del Levante di Bari la sua ‘Fabbrica di Nichi’ in vista delle regionali, un incontro per parlare delle cose fatte in questa legislatura regionale e di quelle che intende fare.

Vendola, rispondendo ai giornalisti su alcune dichiarazioni fatte dal segretario regionale del Pd, Sergio Blasi, ha detto: «Io non sto mai fermo e non credo che Blasi intendesse dire questo. Penso che mettere a disposizione la mia candidatura nel processo delle primarie sia un atto di generosità».

«Il Pd – ha detto Vendola – coincide con questi cinque anni della mia vita, della mia esperienza. C’è un eccesso di gossip nel voler rappresentare fratture e ferite che non ci sono».

«Il Pd – ha detto ancora – significa il mio rapporto formidabile con Michele Emiliano, con Sergio Blasi, la condivisione di tante battaglie e di tante storie». Tre questioni – secondo Vendola – devono essere al centro della lotta politica: «difendere un mondo che sta scivolando verso la povertà e la precarietà, difendere una democrazia ridotta ogni giorno al rango degli spot pubblicitari, difendere un Sud che è stato costantemente umiliato dal governo Berlusconi».

«Su questi elementi – ha concluso – penso si possa fare un grande cammino insieme, con un’alleanza larga, la più larga possibile».

DA CASINI UNA BUONA POLITICA«Sono molto grato a Casini, perchè da lui è venuto un segno di buona politica», ha detto poo il presidente Vendola, commentando il fatto che il leader nazionale dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, ieri a Bari lo ha definito «una persona perbene», sottolineando: «tutti questi sciacalli che sperano di eliminare l’avversario politico sulla base della decisione di un magistrato mi fanno schifo».

Casini aveva anche aggiunto che il suo partito non correrà con il centrosinistra in Puglia, se il candidato sarà Vendola perchè «non può impersonificare l’alleanza per il Mezzogiorno cui noi aspiriamo».

«Riconoscere che non c’è schizzo di fango – ha proseguito Vendola – che possa cambiare il senso di una vita pubblica che è stata in trincea, in battaglie di giustizia e di legalità per oltre 30 anni come è stata la mia vita, questo lo considero davvero un segno di buona politica». «Casini – ha detto Vendola – ha offerto un contributo importante di civiltà della politica.

In un’epoca di barbarie, le parole che sono risuonate dalla sua bocca rappresentano un fatto di igiene, di igiene politica e morale». Vendola ha detto anche di essere «molto colpito dal taglio politico del ragionamento di Casini, che riguarda la crisi del bipolarismo ma anche la crisi della società italiana».

«Penso – ha proseguito – che tutti dobbiamo sentirci impegnati a costruire una grande coalizione contro questa destra che mette in pericolo la vita di fasce larghe della popolazione, che minaccia la nostra democrazia. Io penso – ha continuato – che si può continuare a parlare.

Quando si intravede la necessità di costruire una grande alleanza democratica e meridionalistica, bisogna dichiararsi disponibili tutti a camminare insieme, senza esercitare diritti di veto, senza avere atteggiamenti pregiudiziali nei confronti di nessuno».


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