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“Prima la musica, poi la parole”

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Il 18 Novembre p.v. al Liceo Marconi di Foggia il concerto conclusivo del progetto di Scuole aperte “All’opera dopo l’Opera”.

 

Mercoledì 18 novembre  il Liceo Scientifico G. Marconi di Foggia vivrà un pomeriggio particolare per un istituto di scuola superiore: le note di brani musicali di autori come Rossini, Donizetti, Bizet e Giordano risuoneranno tra le aule del Liceo.
Si terrà, infatti, il concerto “Prima la musica poi le Parole” che vedrà impegnato l’ensemble “Umberto Giordano” di Foggia (Dino De Palma, violino; Gianna Fratta, pianoforte; Francesco Montaruli, violoncello, Ida Fratta, soprano), con la speciale partecipazione del noto baritono turco Cuneyt Unsal e la presentazione del giornalista Loris Castriota Skanderbegh.
Il concerto sarà il momento conclusivo del progetto “All’Opera dopo l’Opera” del piano nazionale Scuole Aperte, svoltosi nei mesi di Ottobre e Novembre; finanziato dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, è stato realizzato, grazie anche al sostegno del Dirigente prof. Attilio Fratta, allo scopo di arricchire l’offerta formativa della scuola.
Specificità del progetto è stata la sua apertura  alla collaborazione con docenti del Conservatorio “U. Giordano” di Foggia e con musicisti che si sono prestati ad una tipologia di “lezioni” molto particolare, davanti agli sguardi stupiti di oltre 70 allievi e genitori del Liceo Marconi. Da tale collaborazione è scaturita la strutturazione  di un percorso formativo, che, partendo dalle suggestioni sonore della musica, ha ad essa affiancato le discipline della letteratura, della filosofia, della storia dell’arte e delle scienze. Sono stati così individuati nelle discipline aspetti inediti rispetto alle prassi didattiche attraverso la costruzione di una rete di relazioni e di corrispondenze di notevole valore culturale tra i vari ambiti  del sapere.
I docenti interni della scuola, i professori  Rocco Casullo, Michele Campiti, Antonella Di Adila, Felicetta Di Taranto e Gioacchino Prudente e i maestri musicisti, convinti del valore formativo dell’educazione musicale e della necessità di individuare, in un percorso formativo aperto e moderno, le connessioni concettuali tra le varie forme di espressione del pensiero affinché esse non rimangano sterili compartimenti stagni in una strutturazione scolastica organizzativamente divisa per “discipline”, hanno seguito una pratica metodologica che a buon diritto può definirsi laboratoriale e guidato settanta alunni del triennio del Liceo nella ricezione emotiva e nella conoscenza di brani musicali che, dal Settecento fino ai giorni nostri, hanno avuto un peso determinante nel panorama culturale italiano ed europeo. Trait d’union tra musicisti e docenti interni è stata la poliedrica figura di Loris Castriota Skanderbegh che ha saputo spaziare con grande naturalezza nei vari ambiti del pensiero dall’Illuminismo all’epoca moderna.
La musica è diventata per gli studenti una sorta di filo conduttore, un approccio logico e multidisciplinare alla conoscenza delle correnti di pensiero filosofico, letterario, artistico e della storia delle scienze. 
Attenti protagonisti di questa avventura intellettuale sono stati gli studenti, che hanno manifestato interesse per la cultura musicale in genere e per la musica “colta” in particolare; molti di loro sono studenti che frequentano con sacrificio e serietà il Conservatorio di Foggia, altri entusiasti autodidatti esperti di musica, tutti comunque accomunati da una sincera passione musicale, vera risorsa per il liceo Marconi, che, mentre ha curato in questi ultimi anni l’innovazione tecnologica, non vuol trascurare  di trasmettere i valori umanistici della cultura.
Tra i corsisti non sono mancati alcuni genitori, che accanto ai propri figli hanno sperimentato il piacere di  “ ricominciare “ ad apprendere.
 


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