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Triangolo Macchia, Monte e Manfredonia: controlli da parte di 200 militari

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Un territorio sotto assedio, al centro delle attenzioni dei massimi vertici nazionali. Il triangolo, Monte Sant’Angelo, Macchia e Manfredonia, oggetto di un imponente controllo da parte dei carabinieri dopo i fatti di sangue avvenuti negli ultimi sette mesi e culminati con l’uccisione del boss dei boss Ciccillo Libergolis, il 26 ottobre scorso. Nel corso del blitz, è stato sequestrato un vero e proprio arsenale perfettamente in efficienza, che senza particolari difficoltà avrebbe potuto entrare nella disponibilità della malavita: 15 fucili e 7 pistole. Sequestrate anche 1634 munizioni. Gli investigatori dell’Arma hanno provveduto a denunciare 13 persone. Controlli, questi, di particolare importanza; spesso infatti, l’approvvigionamento delle armi è una mossa tipica di criminali e latitanti. Accade, infatti, che pistole, fucili oggetto di furto vengano trovate nella disponibilità di pericolosi pregiudicati o siano rinvenute sulla scena di delitti. Sono in corso accertamenti per verificare se le stesse siano state utilizzate negli ultimi agguati mortali. Durante i controlli sono state numerose le infrazioni riscontrate, quali ad esempio l’omessa custodia (armi tenute su armadi, in semplici ripostigli e persino sotto il materasso), detenzione abusiva( in un caso più di 300 colpi calibro 12 detenuti senza alcun titolo), l’omessa denuncia, detenzione in luogo diverso (fucili tenuti senza alcuna cautela in sperduti casolari di campagna anzichè nella propria abitazione come denunciato). Inoltre nel blitz sono stati arrestati su ordine di carcerazione per reati legati al traffico di stupefacenti Nicola Delli Santi 49enne e Pietro La Scala 47enne, entrambi di Manfredonia, già tratti in arresto nel 2007 nel corso dell’operazione "Pittbull", portata a termine dai Carabinieri del centro sipontono, in cui furono ammanettate 22 persone. I controlli straordinari hanno visto l’impiego di circa 200 militari e più di 50 auto, controllate più di 500 persone ed effettuate più di 60 perquisizioni tra personali e domiciliari.


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