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Turismo, Forum: in Puglia stranieri sotto media nazionale

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‘Gli stranieri sembrano ancora conoscere poco la Puglia, tanto che la quota di clientela che proviene dall’estero resta di circa 10 punti percentuali al disotto della media nazionale nell’arco di tutto l’anno’. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio turistico regionale, presentato alla terza edizione del Forum sul turismo, in corso a Bari. Coerentemente con quanto avviene nel resto d’Italia, il periodo preferito da chi viene dall’estero in Puglia, è la primavera. In questa stagione gli operatori possono contare sul 22% di turisti stranieri che pernottano in strutture ricettive, mentre l’estate il loro peso scende al 14,7%, con il picco massimo a Bari e Brindisi (22%), e quello minimo a Lecce dove gli stranieri rappresentano il 10,4% dei clienti. Le città sono le mete preferite dagli stranieri, la cui presenza nei centri urbani si mantiene, anche nei mesi estivi, sul 28%, evidenziando un andamento costante nel corso dell’anno (31% tra gennaio e marzo, e 28,2% tra aprile e giugno). Tra le province, Bari è quella che risente meno della stagionalità con una occupazione che non scende mai al di sotto del 33% delle disponibilità ricettive. Anche a luglio e settembre il tasso di occupazione camere resta più che soddisfacente: rispettivamente il 54 e 41%. A Lecce invece neppure il turismo culturale nè quello legato agli affari riescono a bilanciare la sua forte vocazione balneare. Fino ad aprile, infatti, il tasso di occupazione oscilla tra il 19 e il 22%, il più basso a livello regionale. E soltanto ad agosto supera l’86%, posizionandosi al secondo posto dopo l’area di Brindisi (89%). In estate Lecce è il territorio a maggiore vocazione italiana. E Brindisi è la provincia leader tra luglio e settembre, mentre ad aprile le sue strutture ricettive vendono almeno quattro camere su 10. Meno di un cliente su tre (il 27,6%) può considerarsi frequentatore abituale delle strutture ricettive pugliesi, ad eccezione della provincia di Foggia dove in estate torna abitualmente oltre il 37% dei clienti e dove in primavera tale quota supera il 44%. Internet è lo strumento adottato dall’84% delle strutture, e il 36% dei clienti riesce a prenotare il proprio soggiorno on line. Un soggiorno che dura in media 4,5 notti, sia per gli italiani sia per gli stranieri. Le differenze emergono tra le categorie ricettive: 6,8 notti in campeggi e villaggi, 3,8 notti nei ‘b&b’. Nel periodo estivo la clientela è formata da coppie (46,8%), famiglie (37,5%), mentre il turismo business, in questo periodo, rappresenta solo il 6,6%.


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