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Superstrada del Gargano, anno zero. Altro tentativo della Provincia

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Superstrada del Gargano: interrogativi a non finire. Quanto tempo occorrerà attendere ancora perché il périplo possa essere completato? Altri vent’anni? Quali finanziamenti sono disponibili? A che punto sono i progetti?

Le prospettive di vedere completata quest’importante opera pubblica non sono per niente incoraggianti. Sia per il tratto Nord, da Vico a Vieste, sia per quello Sud, Mattinatella-Vieste, siamo davvero all’anno zero. Potrebbe sembrare strano, ma i fatti stanno proprio così. Dopo tanti anni, sembra non esista un futuro, in particolare, per ciò che riguarda il segmento Vico-Vieste, quello che, invece, sembrava dovesse realizzarsi in poco tempo. Infatti, dopo la bocciatura di un primo progetto redatto dall’Anas, che tra l’altro prevedeva la realizzazione di un grosso viadotto in <zona 1> del Parco, si cercò una soluzione alternativa che potesse evitare impatti ambientali e contenere, contestualmente, i costi di costruzione. Le amministrazioni comunali di Vieste, Peschici e Vico, assieme al Parco e alla Provincia, firmarono in merito un protocollo d’intesa con il quale si dava mandato ad uno studio associato marchigiano, diretto dall’ingegner Santagata, tra l’altro docente universitario, di redigere un progetto che potesse contemperare le esigenze manifestate da più parti.
Il progetto, realizzato con grande capacità, fu ritenuto molto valido perché più che rispettoso dell’ambiente. In sostanza, si evitavano grossi interventi, mentre si favoriva l’attuale percorso della statale adeguandolo alle esigenze per una viabilità più moderna e veloce. Tutto sembrava pronto perché si partisse con l’avallo dell’Anas, che avrebbe poi dovuto farsi carico dell’opera, ma di quell’idea oggi non ne rimane che un labile ricordo. 
Come pure tale è rimasto il tentativo dell’ex presidente della Provincia, Carmine Stallone che, nel riprendere il discorso  nel tentativo di raggiungere positivi risultati a favore del Gargano, si fece promotore di una ulteriore iniziativa nei confronti dell’Anas chiedendo la riattivazione delle procedure per il completamento del tratto nord Vico-Vieste della strada a scorrimento veloce.  Stallone chiedeva di conoscere le  iniziative dell’Anas riguardo la futura programmazione  concernente il prolungamento della Ssv del Gargano, ed in particolare del tratto Vico – “masseria Mandrione”, in agro di Vieste.  Una richiesta, anche quella, rimasta lettera morta come tante altre.
Ora, pare, che la Provincia voglia ritornare alla carica con la riformulazione di un progetto di completamento della strada a scorrimento veloce da inserire in uno dei programmi  di area vasta che tanto vanno di moda negli ultimi tempi e per i quali le cifre si sprecano.  Si parla di percorsi alternativi a quelli finora pensati e che potrebbero trovare il giusto finanziamento. Non si tratterebbe dei soliti tentativi per tenere buone le popolazioni, in particolare di Vieste e Peschici, uniche due cittadine tagliate fuori dal collegamento a scorrimento veloce, nonostante la loro indiscussa importanza dal punto di vista economico nel contesto provinciale, e non solo. 
E’ del tutto evidente che la gente è ormai stufa di sentir parlare dei problemi infrastrutturali del meridione, del Gargano e delle enormi potenzialità turistiche del nostro territorio, se poi alle parole non vede seguire i fatti. E’ più che giusto e indifferibile rappresentare a tutte le istituzioni governative regionali e nazionali, l’importanza di del completamento di una strada attesa ormai da troppi anni.

Gianni Sollitto


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