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Kalena sbarca oggi in Regione la questione del recupero

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Incontro con l’assessore Barbanente. Ma resta il problema dei finanziamenti, venuto meno l’inserimento nel Piano Strategico “Capitanata 2020”.

 

Incontro, oggi, a Bari tra il sindaco di Peschici, DomenicoVecera, e gli assessori, Angela Barbanente (Assetto del territorio, urbanistica, edilizia residenziale pubblica), e Gianfranco Viesti (Sud e diritto allo studio – Pubblica Istruzione, Università, Beni culturali) per fare il punto sulle possibilità concrete che ci sono per il recupero dell’abbazia di Kalena, ubicata nella piana di Peschici, e che da decenni è diventata simbolo di abbandono del patrimonio artistico-culturale del Gargano. L’assessore Barbanente, da tempo, ha sposato la causa per restituire all’antica abbazia la dignità che merita, tant’è che, alcuni mesi fa, allorchè l’amministrazione comunale anticipò il progetto di lottizzazione da realizzare nell’area adiacente l’ex monastero benedettino, non ebbe alcuna perplessità nel dire che “l’insediamento sarebbe dovuto passare sotto la lente di ingrandimento della regione”. Non ci sono dubbi che la Regione prenderà a cuore il recupero dell’abbazia, ma resta tutta in piedi la questione finanziamento.
Venuto meno l’inserimento di Kalena nel piano strategico “Capitanata 2020”, occorre trovare altre vie per dare concretezza al recupero dell’importante testimonianza storico-culturale.
Da oltre dodici anni, la problematica-Kalena è diventata una delle priorità delle amministrazioni comunale e provinciale, e ciò grazie al Centro studi “Giuseppe Martella”, nato nel 1997 che, tra le sue priorità, ha, infatti, posto l’antica abbazia, un monumento del 1023, testimonianza di rilievo della cultura di Capitanata E del Sud Italia. Numerose le adesioni alla petizione “Pro Kàlena”, promossa dal centro “Martella”: duemila firme raccolte in poche settimane, la sensibilizzazione raggiunge un dimensione nazionale; petizione sottoscritta dallo stesso presidente Nicola Vendola.
Stato di degrado grave, tant’è che ci sono grosse preoccupazioni sullo stato in cui versa la copertura lignea dell’abside e, tra l’altro, il campanile a vela, che ospita un prezioso bassorilievo di Madonna orante risalente al 1393. Una delle due chiese, quella antica” dell’XI, segnalata da Emile Bertaux all’inizio del Novecento per una rarissima tipologia di cupole in asse, oggi divisa in due ambienti fatiscenti, continua ad “ospitare” attrezzi agricoli e trattori.
Nel 2002, il primo convegno nazionale su Kàlena con la partecipazione di storici di fama nazionale, della Soprintendenza regionale e politici. Lo scorso anno il sigillo del consiglio comunale di Peschici sull’accordo tra amministrazione comunale del centro garganico e i proprietari, gli eredi Martucci, dell’ex complesso monastico di Kalena, anche se non poche perplessità. Uno dei punti più controversi, la durata della convenzione: i quarantenni su cui è stata trovata l’intesa. Accordo completo, invece sulla piena disponibilità delle due chiese, entrambe ridotte in uno stato di completo abbandono.
Francesco Mastropaolo  


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