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Sì alla legge per l’immigrazione in Regione. Il Pdl: ‘Incostituzionale’

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L’opposizione vota contro, l’Udc si astiene.

 

“Grazie Elena. Oggi è stata scritta una delle pagine più belle della nostra Regione”. Vendola ha abbracciato l’assessore alla Solidarietà Gentile subito dopo il voto a maggioranza ai 24 articoli che definiscono l’accoglienza, la convivenza civile e l’integrazione degli immigrati in Puglia.

L’Udc si è astenuto esprimendo “forti dubbi sulle reali capacità di copertura finanziaria”. Il Pdl, pur condividendone i principi di uguaglianza, non discriminazione e rispetto dei diritti inviolabili delle persone e votandoli all’unanimità, ha espresso parere contrario. Motivo? “

Abbiamo chiarito in aula tutti i possibili profili di incostituzionalità di questa legge (violazioni dell’art.117, comma 2°, lettere a e b della Costituzione, ndr). Sulle questioni più ideologiche e demagogiche il governo Vendola lo fa apposta a legiferare su materie di competenza statale per provocare l’impugnativa e dire che il governo Berlusconi (e ovviamente il solito ministro Fitto che per competenza ha l’ingrato compito di vigilare sulla costituzionalità delle leggi regionali) sono contro la tutela – ha detto Palese, capogruppo Pdl – dell’ambiente, dei cittadini o degli immigrati”.

Per Congedo, Pdl, “La legge non affronta né elimina il crescente disagio delle popolazioni verso fenomeni incontrollati che sfociano sovente in criminalità e prostituzione e distorcono il mercato del lavoro, situazione che colpisce le fasce più deboli che ne avvertono la concorrenza in un’amara guerra tra poveri”.

La Gentile, prima dei 32 sì, 16 no e 2 astenuti su 48 votanti, ha voluto fugare dubbi giuridici, “non un articolo, un comma o una definizione di questa legge sfuggono alla trama del Testo unico in vigore a livello nazionale”, e di interpretazione: si fa riferimento a stranieri non Ue e apolidi in regola con le disposizioni sull’ingresso e il soggiorno residenti in Puglia, circa 63mila, e con regolare permesso di soggiorno per lavoro, richiesta di asilo o status di rifugiato (51mila): “Parliamo cioè di residenti che concorrono alla crescita della nostra regione”.

Poi ha invitato alla cautela: “E’ pericoloso evocare una contrapposizione tra poveri soprattutto oggi che ci sono forti tensioni sociali”. Per Vendola “non si tratta di spartire miserie tra poveri indigeni e poveri stranieri ma unificare il fronte di chi chiede lavoro. Il problema non sono i poveri ma la povertà. Con questa legge cambiamo lo sguardo: gli immigrati non sono il problema ma la risorsa”.

Questa legge, ha detto la Gentile, “si propone di riconoscere diritti e costruire intorno alle persone immigrate e nomadi e ai loro nuclei familiari, una rete di protezione e inclusione, fatta di servizi, opportunità, strumenti di partecipazione e relazioni”. I punti di forza sono: l’istituzione della consulta per l’integrazione degli immigrati, l’osservatorio per l’immigrazione, la disciplina dei servizi di mediazione culturale e interculturale; le norme in materia di assistenza sanitaria, istruzione e formazione professionale, inserimento lavorativo e abitativo, di assistenza per le vittime di tratta, violenza e schiavitù e contro la discriminazione.

Sì della maggior-anza (astensione della minoranza) all’odg a sostegno dei lavoratori Eutelia-Agile-Omega e richiesta d’intervento urgente della presidenza del Consiglio dei ministri. Approvata all’unanimità la legge istitutiva della Commissione d’indagine sulla Asl di Foggia. Oggi in aula saranno discusse 2 proposte di legge sulla scuola.
 


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