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Acqua privatizzata, ‘Entro dicembre il regolamento. Niente aumenti tariffari’

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Fitto: ‘Vogliamo un sistema di sana competizione’.

 

Entro la fine dell’anno il governo dovrà varare il regolamento che di fatto sancisce la riforma dell’acqua. Il ministro Fitto spiega: “per una volta Roma non insegue con ritardo le direttive europee ma individua le modalità di avanguardia che possono mobilitare ingenti risorse migliorando l’efficienza dei servizi forniti ai cittadini”.

Il ministro difende il provvedimento, spiegando che “l’acqua rimarrà comunque un bene pubblico e non ci saranno incrementi delle tariffe”. Il decreto contiene numerosi adeguamenti a direttive europee (in materia ferroviaria, di concessioni autostradali, di commercializzazione di elettrodomestici non inquinanti) tra cui la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, compresa l’acqua.

Sono esclusi la distribuzione dell’energia elettrica, le gestione delle farmacie comunali e il trasporto ferroviario regionale. Per il servizio idrico viene specificato che le forme di affidamento devono avvenire nel rispetto dei principi di autonomia gestionale del soggetto gestore e di piena ed esclusiva proprieta’ pubblica delle risorse idriche.

Spetta alle istituzioni pubbliche prendere decisioni in ordine alla qualita’ e prezzo del servizio. L’Acquedotto Pugliese è un caso isolato: controllata al 95% dalla Regione Puglia, l’azienda che gestisce una delle reti più critiche d’Italia negli ultimi due anni ha ottenuto risultati di peso.

In tre anni ha investito 400 milioni, riducendo le perdite e risparmiando 40 milioni di acqua. Tra quest’anno e l’anno prossimo i pugliesi se la caveranno con un aumento di circa 70 centesimi al metro cubo, dodici euro l’anno in più per una famiglia di tre persone. In Puglia c’è anche un gruppo di lavoro avra’ il compito di predisporre e presentare una proposta di applicazione ottimale dei principi dettati dalla delibera approvata il 30 ottobre scorso, che sancisce il principio orientato al concetto dell’acqua quale ‘bene comune dell’umanita’’.

Il gruppo di lavoro potra’ contare sull’esperienza e la professionalita’ di dieci componenti, cinque dei quali scelti direttamente dalla stessa Giunta pugliese, mentre i restanti cinque designati dal Forum dei Movimenti per l’Acqua. La privatizzazione dell’acqua – ha concluso Vendola – è una bestemmia contro Dio”.
 


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