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SMS MENO COSTOSI DA GENNAIO

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L’Italia si adegua all’Europa ?

 

Tariffe per gli sms non superiori a quelle previste nel Regolamento comunitario (11 cent. + IVA);tariffazione al secondo per i clienti che lo richiederanno: sono queste le principali novità che i consumatori italiani avranno a disposizione entro gennaio. Per il presidente dell’Agcom Corrado Calabro’ "oggi è una giornata positiva per i consumatori italiani". Dopo un lungo e intenso confronto, dapprima con Asstel e successivamente con i principali operatori di telefonia mobile, sono giunte oggi le risposte che l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni attendeva e che aveva nei giorni scorsi piu’ volte sollecitato. Si tratta di singole risposte trasmesse da TIM, Vodafone, H3G e Wind, che si differenziano per caratteristiche e modalità di applicazione in coerenza con il carattere concorrenziale del mercato.
Tutte le risposte arrivate dagli operatori garantiscono che i clienti dei principali operatori mobili potranno accedere senza costi aggiuntivi a tariffe allineate al tetto comunitario sugli Sms e a piani tariffari al secondo, che dovranno essere stabilmente offerti. E’ questo il requisito minimo di trasparenza che l’Agcom aveva richiesto in applicazione di un principio che, prima di essere giuridico, e’ di buon senso, tale cioe’ da garantire che il cittadino italiano non sia posto in alcuni casi in una paradossale situazione di svantaggio rispetto a chi spedisce gli sms dall’estero.
Ciascun operatore implementerà in maniera differente la nuova offerta: alcuni adeguando i piani tariffari, altri offrendo la migrazione gratuita a nuovi piani tariffari coerenti con il regolamento comunitario. Spettera’ ai singoli operatori comunicare alla clientela le offerte. L’Autorità, da parte sua, vigilerà sul rispetto dei principi generali di trasparenza e di tutela dell’utenza nonche’ sull’osservanza degli ”impegni” assunti. Il Consiglio dell’Agcom ha quindi preso atto con favore delle proposte ricevute, deliberando l’avvio di una consultazione pubblica su regole di trasparenza e controllo della spesa nel settore della telefonia mobile. "Quello raggiunto con la collaborazione degli operatori è un risultato che viene conseguito senza le consuete liti giudiziarie, come purtroppo avvenuto in passato", osserva Calabrò. Il fatto, inoltre, che le proposte depositate presso l’Autorita’ si differenzino l’una dall’altra per caratteristiche e modalita’ d’applicazione, aggiunge, "dimostra che l’adeguamento ai principi del Regolamento Ue sul roaming e’ diventato un fattore di competizione". Ora, conclude Calabro’, "vogliamo fare chiarezza sulle offerte dei servizi dati in mobilità che sono un fattore decisivo per lo sviluppo della larga banda nel nostro Paese".


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