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Reparto Prevenzione Crimine: i primi risultati in Capitanata

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"Una collaborazione che, ad oggi, non ha fine, a dimostrazione che lo Stato c’è ed è presente". Sono le puntualizzazioni del questore di Foggia Bruno D’Agostino, che questa mattina ha presentato i primi risultati relativi all’attività di controllo del territori svolta dal Reparto Prevenzione Crimine, in Capitanata dal 9 novembre scorso. 15 nuovi equipaggi provenienti da Bari (7 pattuglie); Firenze (2 pattuglie); Roma (2 pattuglie); Bologna (2 pattuglie) e Milano, suddivisi in tre turni: dalle 7 del mattino all’una della notte. Equipaggi coordinati dal vicequestore aggiunto Raffaella Amati. Quasi 7000 persone controllate in poco meno di 20 giorni; 68, invece, quelle denunciate. Sequestrati 35 grammi di eroina, 14 grammi di cocaina e 357 grammi tra hashish, marijuana e canapa indiana. Questi solo alcuni dei risultati raggiunti. Da attribuire al reparto prevenzione crimine anche la cattura del boss foggiano Giosuè Rizzi, 57enne arrestato in città il pomeriggio del 14 novembre scorso per evasione dalla detenzione domiciliare e resistenza e minacce a pubblico ufficiale. Un rinforzo nella presenza di Forze di Polizia nei 4 centri della Provincia ritenuti più "delicati": San Severo, Manfredonia, Lucera e Cerignola. Controlli estesi anche nelle zone del Gargano particolarmente sensibili quali Mattinata, Monte Sant’Angelo e Cagnano Varano. Territori che convivomo con la faida del Gargano, l’industria di morte e terrore che in che in 30 anni ha prodotto decine e decine di vittime.


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