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Vieste/ Hotel Pizzomunno, dopo l’abbandono della Valtur si rischia l’inattivita’?

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Se al Centro Vacanze Pugnochiuso ci sono problemi occupazionali con i dipendenti fissi, a Vieste all’Hotel Pizzomunno la situazione sembra esser ancor più complicata.  A fine stagione la Valtur, tour operator di proprietà della famiglia Patti, con varie strutture turistiche in Italia ed all’estero, ha lasciato la gestione di quello che era un riferimento per l’hotellerie del Gargano: l’Hotel Palace Pizzomunno. La crisi del gruppo Valtur [vedi intervista a fianco] è profonda ed ha notevoli risvolti anche sul piano occupazionale. Con la Valtur l’Hotel Pizzomunno è stato ancor più profondamente gestito come un villaggio vacanze piuttosto che come albergo vero e proprio. Già la precedente gestione della Ventaglio, che sbarcò a Vieste subito dopo la vendita della struttura da parte del suo fondatore Michele Di Marca, aveva dato al complesso sul lungomare Mattei un’impronta da vero e proprio villaggio, con servizi a quel livello e non più di grande prestigio come lo era stato negli anni precedenti. Due gestioni, Ventaglio prima e Valtur dopo, hanno nel giro di pochi anni completamente stravolto l’immagine ed il prestigio di un albergo che fino a pochi anni fa era ancora una struttura di riferimento per tutto il comprensorio.
Gli stravolgimenti nei servizi, e talora anche strutturali, non hanno portato alcun beneficio dal punto di vista commerciale. Anzi, hanno fatto perdere alla struttura quelle peculiarità che lo rendevano ancora appetibile per il turista di un certo livello che voleva soggiornare a Vieste.
Due gestioni, due abbandoni. Con la prima, con il Gruppo Ventaglio del patron Bruno Colombo, ci si aspettava chissà quale futuro per la struttura. Invece, nel giro di poco tempo, fra crisi finanziaria del gruppo e difficoltà operative, il sogno è presto sfumato.
L’ultima gestione, quella targata Valtur, aveva portato una solo innovazione: l’esternalizzazione del lavoro. Ovvero i lavoratori non erano più assunti direttamente dalla Valtur, la società di gestione, ma da un’azienda intermedia che poi forniva il personale al gestore a seconda delle esigenze. Tradotto in pratica questo processo ha portato ad un vero e proprio disastro occupazionale: la precarietà del lavoro per i dipendenti e la perdita di quei sussidi, come l’indennità di disoccupazione, indispensabili per l’economia di una famiglia viestana.
Per ora il futuro dell’Hotel Pizzomuno sembra essere all’insegna dell’incertezza. La proprietà del complesso non ha intenzione di attuare una gestione in proprio non avendo fra l’altro esperienza nel settore. Qualche timido approccio di collaborazione (acquisto o gestione) sembra sia stato fatto da qualche imprenditore locale. Ma la partita si è subito arenata.
E allora? Siamo ormai a fine anno. Se a breve non si farà avanti qualcuno c’è il serio rischio che il 2010 possa vedere, per la prima volta, l’Hotel Pizzomunno chiuso?


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