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Agricoltura: Stefàno a Bruxelles incontra De Castro

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La crisi dell’agricoltura in Italia e la ricerca di soluzioni con l’aiuto del Parlamento europeo, è stata al centro di un’audizione, oggi a Bruxelles, tra la delegazione delle regioni italiane capeggiata dagli assessori all’agricoltura di Puglia e Molise Dario Stefàno e Nicola Cavaliere, e dal Presidente della commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo, Paolo De Castro. Presenti anche i deputati italiani di tutti i gruppi politici per il settore. L’assessore della regione Sicilia Michele Cimino non è potuto giungere a Bruxelles per problemi tecnici di trasporto.

‘Aspettiamo delle risposte dall’Europa – ha detto Stefàno – in quanto pensiamo che l’Ue si possa e si debba far carico di interventi che ci aiutino ad affrontare questa difficile congiuntura, in modo da non vanificare gli sforzi che stiamo compiendo anche attraverso le singole programmazioni per ristrutturare il comparto’.

Nell’immediato quindi, la delegazione italiana ha chiesto interventi straordinari per le filiere che incontrano maggiori difficoltà, dall’ortofrutta all’olio al grano.

Più a lungo termine – ha aggiunto Stefano – ‘c’è necessità di paletti nuovi per assicurare un equilibro tra produzione, territorio e ambiente, puntando su qualità, sicurezza alimentare e tracciabilità, non solo per i prodotti extra-Ue ma anche per la produzione comunitaria’. ‘Bisogna reagire in fretta’ ha assicurato Paolo De Castro.

E già oggi pomeriggio – ha spiegato – abbiamo chiesto durante la riunione della commissione agricoltura un’interrogazione orale da presentare a Strasburgo, nella prossima sessione plenaria, per chiedere alla Commissione europea di introdurre un pacchetto di misure che vadano incontro alle difficoltà che conoscono diversi settori produttivi.

In particolare le produzioni mediterranee: dall’olio d’oliva dall’ortofrutta ai cereali’. Non bisogna arrivare in ritardo, come è avvenuto per il latte – ha messo in guardia De Castro – in quanto si corre il rischio che iniziative nazionali di altri paesi possano creare poi distorsioni’.

Tra le misure possibile si può pensare – ha precisato – ‘di rendere fruibile lo stoccaggio dell’olio d’oliva a tutti i paesi produttori e non solo ad alcuni, ma anche sul grano duro va capito come mai, nonostante il prezzo bassissimo, la Commissione europea ha tolto i dazi all’import.’


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