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Concessioni balneari in scadenza: il governo spera di prorogarle sei anni

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Il ministro Fitto: ‘Stiamo studiando un’intesa tra Stato e Regioni’.

 

“Auspico che in tempi brevi si possa identificare una soluzione opportuna, nell’ambito della finanziaria, per risolvere il problema delle numerose concessioni balneari che scadranno il 31 dicembre prossimo”: è quanto ha proposto oggi il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, intervenendo ai lavori della prima assemblea generale delle imprese balneari italiane.

“Una soluzione temporanea di questo tipo ci consentirebbe – ha spiegato Fitto – di affrontare più serenamente l’emergenza prodotta dalla procedura di infrazione avviata dall’Unione Europea sulle concessioni balneari italiane.

In questo momento il ministro per gli Affari Europei Andrea Ronchi sta monitorando la discussione in sede europea riguardante la procedura di infrazione, per poter avere il via libera – ha ricordato Fitto – ad una proroga di respiro maggiore”. Due i punti che caratterizzano la protesta. Innanzitutto le disposizioni europee che impediscono il rinnovo automatico delle concessioni, con molte imprese che lamentano di aver investito ingenti somme per acquistare le concessioni stesse e per rinnovare gli stabilimenti. Altro problema, quello del costo dei canoni, che potrebbe quintuplicare.

Il ministro Raffaele Fitto ha annunciato: «Il governo sta lavorando a un progetto di proroga di 5-6 anni per le concessioni balneari”. Il ministro per i Rapporti con le Regioni è intervenuto ai lavori della Prima Assemblea generale delle imprese balneari, specificando che su questo ambito “è in ogni caso aperto ormai da tempo un confronto all’interno dell’Ue. Se la proroga delle concessioni non fosse congrua non avremmo la possibilità di ottenere alcun risultato. In ogni caso penso che in questi giorni si possa arrivare a definire un percorso più definito a livello europeo, quindi renderlo legge in questa fase.
 


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