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Verso le Regionali 2010/ Fitto: «Se Vendola va a casa, ci deve andare anche il Pd»

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Per il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, in Puglia «siamo di fronte a una situazione incredibile. C’è chi pensa di poter liquidare Vendola, autoassolvendosi pur avendo avuto ruoli fondamentali all’interno del governo regionale.
 Dicendo che oggi Vendola non va bene e dobbiamo togliere di mezzo. Ma Vendola ha governato da solo la Regione in questi anni o l’ha governata col Pd?». Fitto ne ha parlato stasera sottolineando che «i vicepresidenti della Regione, che si sono alternati in questo periodo, erano del Pd, e che la maggior parte degli assessori e le principali deleghe del governo regionale, le ha guidate in questi anni sempre il Pd». Allora – ha rilevato – «questo tentativo di sdoppiamento, che rappresenta la frattura clamorosa all’interno del Pd, penso che vada sottolineata in modo molto chiaro».

«Il Pd – per Fitto – ha la responsabilità del governo di questa Regione tanto quanto Vendola. Il fatto che oggi chieda a Vendola di farsi da parte, cosa che noi condividiamo, non gli consente di chiamarsi fuori. Mentre chiedono questo, loro stanno deliberando una serie di atti insieme. Voglio capire, ma gli assessori del Pd chiedono che Vendola vada a casa e poi vanno in giunta la mattina a deliberare con Vendola una serie di atti peraltro discutibili?».

Per Fitto, «se Vendola deve andare a casa va a casa con tutti coloro i quali, Pd in primis, hanno collaborato all’esperienza di governo di questi cinque anni». «E quindi – ha concluso – con il partito che ha espresso il maggior numero di assessori e che ha guidato gli assessorati con maggiore impatto».

FITTO: PRIMA LE ALLEANZE, POI IL CANDIDATO
«Se vogliamo costruire un percorso di carattere politico-programmatico, e trovare una intesa che vada oltre la nostra coalizione, sarebbe sbagliato anteporre il ragionamento dei nomi alle soluzioni». Lo ha sottolineato stasera il ministro per Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, a proposito delle elezioni regionali in Puglia.

«Noi – ha spiegato intervenendo a Bari a una riunione con i dirigenti regionali del Pdl – abbiamo un percorso che ci porta al 16 dicembre, giorno della riunione del nostro Ufficio di presidenza politico-nazionale. E quello è il giorno in cui, insieme alle altre candidature, il Popolo delle libertà presenterà il suo programma e i suoi candidati». Fitto ha ricordato che «non c’è un solo candidato in nessuna Regione e per nessuno schieramento in tutta Italia. E se noi indicassimo adesso un nostro candidato, non avremmo la possibilità di sviluppare una azione di allargamento della coalizione che vogliamo realizzare nella consapevolezza che i numeri, nelle ultime campagne elettorali hanno dato chiaramente ragione al centrodestra e al Pdl».
«Nonostante questo – ha concluso – riteniamo che siano da esperire i tentativi per allargare questa coalizione, ed è per questo che stiamo ancora discutendo anche rispetto ai nomi».

FITTO: IN PUGLIA VERIFICA IPOTESI ALLEANZA CON UDC
«Noi, pur consapevoli del nostro grande consenso, vogliamo allargare la nostra coalizione e vogliamo sviluppare un ragionamento con l’Udc, motivo per il quale non abbiamo fino ad oggi ufficializzato il nome di nessun candidato perchè vogliamo sperimentare fino in fondo e verificare fino in fondo la possibilità di costruire un’alleanza con l’Udc». Il ministro dei Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, lo ha dichiarato nel corso di un incontro con i giornalisti, a margine di una riunione con i vertici del Pdl pugliese per discutere di programmi e di candidature in vista delle prossime elezioni regionali.

«Abbiamo attivato un confronto al nostro interno – ha spiegato – abbiamo delle soluzioni sulle quali ci siamo confrontati, alcune emerse dalla stampa, su quelle stiamo lavorando anche per trovare un ampliamento dei confini della nostra alleanza. Se noi indicassimo adesso un nostro candidato non avremmo la possibilità di sviluppare un’azione di allargamento della coalizione che vogliamo realizzare». Secondo Fitto, «è chiaro che se vogliamo costruire un percorso di carattere politico e programmatico e se vogliamo trovare un’intesa che vada oltre la nostra coalizione sarebbe sbagliato anteporre il ragionamento dei nomi al percorso e alle soluzioni».

«Nella consapevolezza che i numeri hanno dato nelle ultime campagne elettorali chiaramente ragione al Pdl in Puglia. Nonostante questo – ha sottolineato il ministro – riteniamo però che siano da esperire tentativi per allargare questa coalizione e questo è il motivo per il quale ancora stiamo discutendo anche rispetto ai nomi». «Noi – ha precisato Fitto – abbiamo la volontà di aggregare intorno a noi tutto quello che può portare un contributo utile e positivo e che avvalori i programmi comuni. Non escludiamo nessuno evidentemente e qualora ci fossero le condizioni per un confronto e, quindi, un percorso congiunto con Udc, Io Sud e con tutti quei movimenti che vogliono condividere un percorso con noi, riteniamo che sia da verificare ma non da escludere» a priori.

«Noi riteniamo che le parole e le considerazioni, le cose dette all’Udc e anche i contatti che abbiamo avuto possono individuare un percorso di alleanza tra noi e l’Udc, perchè esprimono un giudizio contrario nei confronti dell’attuale Amministrazione regionale e noi – ha concluso – siamo d’accordo, perchè l’Udc chiede segnali di profonda discontinuità e poi l’Udc nel caso dovesse valutare un’alleanza differente lo farà rispetto anche a quello che accade all’interno dle Pd, ma questo è un altro tema».


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